Marco Zamperini @funkysurfer @ Blogfest 2013 (20/09/2013)

Etichette ed esseri umani

Il titolo originale di questo post era Etichette (un altro post sulla #Blogfest di cui non se ne sentiva il bisogno). Un post che non ha mai visto la luce perché lo reputavo un’inutile polemica e perché presa da un’altra serie di eventi e di cose a cui pensare.
Lo completo oggi, perché ne sento la necessità…


 

2013-09-20 14.33.44Anche io, come 3/4 della popolazione bloggereccia italiana, sono andata alla Blogfest il 20/22 settembre scorso.

Sono andata per svagarmi, per fare networking, per rivedere vecchi amici che ho sparsi per l’Italia e per conoscere persone che seguo in rete.

E’ stato uno splendido esperimento sociologico, soprattutto da parte di una persona come me che – come ben sapete – esce fuori da un periodo di densa misantropia, e ha osservato tutto e tutti con un occhio decisamente disincantato.
Dalla mia analisi ho riscontrato tre tipi di persone, che vado ad elencare.

I personaggi

Si tratta di persone che si sono calati in un ruolo, si sono costruiti una maschera, un personaggio appunto, ma che non gli si addice.
Già avverti qualche distonia quando leggi i loro contenuti in rete, ma appena li conosci ti rendi conto di quell’abito che gli sta troppo stretto, di quell’impostazione innaturale e, nonostante facciano di tutto per mascherarsi, traspare benissimo  chi siano in verità.
Mood: tenerezza.

Le etichette

La seconda tipologia di blogger è costituita dalle etichette.
E’ un’evoluzione dei personaggi, solo che hanno completamente dimenticato chi siano in verità, e il loro ruolo è diventato l’unico contenuto che possiedono.
Delle vuote etichette appunto. Che data la loro inconsistenza si riesce a leggere attraverso, e fortunatamente ad andare oltre.
Purtroppo le etichette non si rendono conto della loro pochezza, e hanno un’alta opinione di loro.
Giocano, come alle medie, a far finta di disprezzarti ed escluderti dal loro circoletto, per lo stesso oscuro motivo per cui ti ci avevano incluso in precedenza.
Mood: compassione.

Gli umani

Quella che avrebbe dovuto essere la categoria più scontata è invece la più rara.
Gli umani, le persone, quelle che appena ti presentavi ti stringevano una mano con forza e calore, che dicevano “Ah, sei tu! Io ti seguo!” (per la verità ero io che umilmente seguivo loro).
Quelle con cui passavi ore a parlare, o solo 5 minuti, e già avevi capito tutto, avevi le tue conferme, sentivi legami rafforzarsi e ti accomiatavi da loro sentendoti arricchito.
Ecco, solo per loro è valsa la pena andare alla Blogfest.
Mood: calore.

 


 

Tra questa ultima tipologia di persone ce n’era una.
Una di quelle dalla stretta di mano calda e il sorriso aperto.
Una persona che ieri se n’è andata, all’improvviso, lasciando non solo me, ma migliaia di altre persone orfane di una grande testa e soprattutto un grande cuore.
Quello di un essere umano, appunto.

E io ho il cruccio di non aver potuto parlare di più con lei, di non poter dire di aver avuto il privilegio di conoscerla meglio, da amica.

Mi restano poche foto e il ricordo di quel calore e quel sorriso.
Ciao Marco.

by @bastet

Marco Zamperini @funkysurfer @ Blogfest 2013 (20/09/2013)

 

edit

In questo circo pieno di nani, ballerine, bugiardi, ipocriti e omuncoli, sento proprio la mancanza di “sentire” persone così.

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