Risparmio energetico

In quest’ultimo periodo sono stata viva “a intermittenza”. Sul lavoro, con gli amici, nelle relazioni sentimentali.
Un periodo lungo 4 anni, da quando qualcosa si è rotto dentro me e ha continuato a incrinarsi pericolosamente dopo ogni scossone che la vita mi ha assestato.

 

Cos’è successo? È che ora mi ritrovo in frantumi, come mi è accaduto spesso in passato, ma con una difficoltà  maggiore a rimettere insieme tutti i cocci, forse a causa dell’età  (la capacità  di recupero si rallenta con l’avanzare degli anni).

Cosa farò ora? Nulla.
Non mi piangerò addosso, come molta gente pensa che io faccia (spesso condividere eventi negativi è considerata lamentela da chi non ha voglia né pazienza di mettersi in ascolto).
Non parlerò con nessuno, non mi esporrò, non condividerò nulla. Rinuncerò a tante cose: al lavoro, ai viaggi, a quelle amicizie superficiali di cui posso decisamente fare a meno, ai progetti sterili, alle sanguisughe, agli opportunisti, e soprattutto a quella misera vita che tante di queste figure che ho appena elencato decidono di vivere e che vorrebbero anche per me.

 

 

E quindi me ne vado in risparmio energetico.
No, non mi metto in stand-by. Continuerò a vivere ma a regime ridotto, decidendo di impiegare le mie energie solo per le funzioni basilari, vitali.
Un periodo sabbatico, in cui al ritorno sarà  ancora più difficile per me trovare lavoro oppure che potrebbe darmi la forza di inventarmene uno nuovo. Chissà .
L’importante è risparmiare le energie.

In ogni caso, non cercatemi. Mi farò viva io.

 

 

 

[ Poster via Designer giapponesi contro lo spreco energetico | Tiragraffi ]

 

1 Comment
  • Mario

    10.04.2012 at 00:08 Rispondi

    qualsiasi cosa, lo sai.

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