il gioco dell'embrione

Casella 1, partenza – Sei un embrione. Che culo! Non sappiamo nemmeno se sarai una cellula di orecchio o un pezzo di placenta e hai gi? più diritti di tua madre. Non possono nemmeno farti le analisi per vedere se sei sano. Vietato, dicono che così ti proteggono. Avanza di sei caselle.

[continua…]

(alessandro robecchi)

1 Comment
  • bastet

    10.06.2005 at 12:25 Rispondi

    Casella 1, partenza – Sei un embrione. Che culo! Non sappiamo nemmeno se sarai una cellula di orecchio o un pezzo di placenta e hai già  più diritti di tua madre. Non possono nemmeno farti le analisi per vedere se sei sano. Vietato, dicono che così ti proteggono. Avanza di sei caselle.

    Casella 7 – Sei Giovanardi, Sfiga. Fermo un giro, poi ritira i dadi. Siccome sei Giovanardi puoi tirarne due. E infatti con due dadi fai due. Sei pur sempre Giovanardi, non ti allargare!

    Casella 9 – Siete una bella coppia e volete dei bambini. Evviva! Vai avanti di tre caselle.

    Casella 12 – Ahi, ahi, ahi. Sei omosessuale, quindi non esiste un patto sociale che ti leghi al tuo partner, per la legge siete due estranei. Bambini, nemmeno parlarne, adozione pussa via. E’ già  tanto che ti puoi masturbare, ma forse faranno una legge restrittiva anche per questo. Punito. Torna alla casella Uno.

    Casella 1 – Che culo! Sei di nuovo un embrione. Hai più diritti di un professionista gay di quarant’anni con la station wagon! Tira tre volte i dadi!

    Casella 21 – Hai una malattia ereditaria e non vuoi che ce l’abbia pure tuo figlio. In più ti dicono che sei come Mengele. Vai in Francia, in Germania o a Malta, paesi civili. Ma prima vai avanti di tre caselle.

    Casella 24 – Sei la mamma. Non so se hai notato ma a te in questo grande gioco tra preti e scienziati non ti ha cagato nessuno. Ferma un giro perché sei un po’ Mengele anche tu. Poi puoi tirare i dadi.

    Casella 31 – Sei Rutelli. Orrore! Torna alla casella numero 7.

    Casella 7 – Aargh! Sei di nuovo Giovanardi! Che raccapriccio! Corri alla casella 35.

    Casella 35 – Stai tentando la fecondazione assistita, punture, ormoni, ospedali, dottori e speranze, ma il vescovo di Venezia dice che è maglio una bella trombata. Compra un machete e vai avanti di tre caselle.

    Casella 38 – Sei Marcello Pera, capisco la delusione. Eri un popperiano laico e adesso sei un chierichetto di Ratzinger, nemmeno molto dotato. Stai fermo un giro e poi tira i dadi.

    Casella 43 – Sei la legge sull’aborto e già  senti odore di bruciato. Cominci a capire che sei tu il vero obiettivo. Scappa! Corri avanti di cinque caselle.

    Casella 48 – Sei un piccolo feto che fa marameo dall’ecografia. Dall’ecografia si può capire se stai bene oppure no. La tua mamma verrà  accusata di eugenetica? Ciucciati il pollice per quattro caselle.

    Casella 52 – Sei un lettore del Corriere della Sera e ti sei beccato due paginate di Fallaci senza avere alcuna colpa. Puoi fare causa per molestie al Corriere se vai avanti di tre caselle

    Casella 55 – Sei Carletto, di due anni e mezzo, e piangi perché vuoi venire nel lettone con papà  e mamma. Cazzo, ma sono le quattro! Quando eri un embrione non facevi così! Vai avanti di due caselle.

    Casella 57 – Sei un ciellino, una cosa che nessuna analisi prenatale poteva prevedere. Sei contrario all’analisi preimpianto perché sei un sadico che ama la sofferenza della gente. Stai fermo un giro, poi tira i dadi.

    Casella 62 – Sei un padre in sala parto, non sai cosa fare, sei spaventato, affascinato e felice. Sudi come un carrettiere. Vai avanti di una casella.

    Casella 63 – Sei una madre in sala parto. Gridi come un’aquila e intanto pensi: ma guarda come suda quel fesso. Vai avanti di tre caselle.

    Casella 66 – Sei un italiano normalissimo, un’italiana normalissima, ti stai chiedendo cosa diavolo ci fanno i preti e i famosi neo-con con le mani nelle tue mutande. Vai avanti di cinque caselle.

    Casella 71, arrivo! – E’ domenica 12 maggio, prendi la tua tessera elettorale e vai a votare i referendum. Ci vogliono cinque minuti e si vota anche lunedì, dillo a tutti quelli che puoi. E’ un’azione che protegge la vita della gente e non il potere sulla vita della gente. E’ un’azione che distingue l’uomo dal Giovanardi e che restituisce un diritto alle donne.

    (alessandro robecchi)

Post a Comment