viaggiare rimanendo

Amo Roma ad agosto. Magica, libera, mia!
Amo le scoperte che si fanno ad agosto, le atmosfere sospese, i luoghi notturni, l’altra faccia della città.
Amo gli incontri che la capitale ti permette di fare: le poche persone rimaste in città per un motivo o per un altro, i superstiti della smania da viaggio-a-tutti-i-costi, sembrano tanti piccoli alieni, tanti piccoli mondi chiusi, separati, diversi, ma con una piccola porta aperta che ti permette di entrare in contatto con loro e di scoprire le loro bellezze.
Come nel film “Le fate ignoranti” di Ferzan Ozpetek, quartieri, palazzi, zone intere si trasformano in un’unica grande famiglia, dove tutto viene vissuto insieme, condiviso ma dove ognuno mantiene la propria individualità, il proprio piccolo mondo.
E’ come intraprendere un viaggio rimanendo in città: ogni vita nuova che si incontra è come una nazione intera da scoprire ed amare. Ed ogni nuova conoscenza ti apre l’accesso ad altri mille piccoli mondi, pronti e lieti di essere scoperti e di aprirti a loro volta altri mille accessi…
Un grazie a chi ieri mi ha permesso di fare capolino in uno di questi splendidi mondi…








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