Canzone per un'amica
in loving memory
Paola & Dario
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in loving memory
Paola & Dario
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Lamb ~ God Bless
You’re gonna feel the wind at your heels you know
You’re gonna feel a sparkle in your step
Everything will touch you in a different way
Let it come, soon come, let it come
‘Cause I’m gonna make you feel lighter than the air above
Let me breath it into you
Let me breath it into you
Let me breath it into you Read more →
Oggi una persona mi ha di nuovo parlato di te.
Mi ha raccontato dell’incidente e ha preso la tua vita come modello, senza sapere dell’amicizia che ci univa.
Ho pianto.
Piango ogni volta racconto qualcosa di me, e mi accorgo che in quei ricordi ci sei anche tu.
Piango ogni volta che passo davanti a quel maledetto incrocio.
Piangono le persone che mi vedono piangere.
Chissà se “qualcuno” si sarà reso conto che danno immenso ha fatto a tutti noi, portandoti via.
Non so bene che titolo dare a questo post. Avevo pensato: “Quando un fatto di cronaca entra nel privato” oppure “Cronaca vs Privato“, ma ancora non rende quello che mi è successo in quest’ultimo mese.
Penserò in corso d’opera a un titolo più adeguato.
Quando apri il giornale, e fra le varie notizie leggi il nome della tua migliore amica legato a un fatto di cronaca tragico, la prima reazione è di incredulità. La mente non accetta quello che legge, e cerca alternative meno dolorose all’apprendimento di quell’evento: come un caso di omonimia, un refuso di stampa; nonostante tutti i dettagli confermano il dato, la mente rifiuta di accettarlo.
Successivamente si alternano dolore (perpetuo), rabbia (verso chi, poi?), accettazione (forse), rassegnazione (dipende), and so on…
Logicamente l’elaborazione di un lutto è un fatto prettamente personale, e non starò qui a descrivere come sto cercando di superare io questo momento.
La cosa che mi ha colpito di più, in questi giorni, è stata un’altra. La cronaca. Read more →
questa estate non passa…
questa estate che mi ha rubato il sorriso…
questa estate che mi ha cancellato i sogni…
questa estate che mi ha impedito di giocare…
questa estate che non si è lasciata godere come una calda amante,
ma che mi ha regalato contratture e cicatrici sia sul corpo che sull’anima…
questa maledetta estate…
Non passa… il tempo non passa…
Il tuo ricordo, il dolore non passa…
Guardo fuori dalla finestra, e vedo il punto esatto in cui è successo.
Esco di casa e passo attraverso quel maledetto incrocio che ti ha portata via… che vi ha portati via.
C’è ancora la tua macchina parcheggiata per strada, e la “fatina portafortuna” che mi ha regalato mi guarda da sopra la lampada…
Leggo le vostre pagine su FB, tutti i messaggi dei vostri amici, tutto il dolore, la gioia, la consapevolezza, la rassegnazione…
Ma io non ci riesco.
Non riesco a rassegnarmi all’idea che tu non ci sia più.


Si dice che quando ti viene amputato un arto, si riesca ancora a percepire sensazioni, prurito e dolore.
Io stasera riesco a sentire ancora la tua risata.
Addio amichetta mia.
Fate buon viaggio, tu e Dario. Non vi dimenticherò mai.
se esisti, dio, me ne dovrai veramente tante di spiegazioni… ma veramente tante…
Mi sento come 5 anni fa.
Nell’attesa che qualcuno parta, per aggiungere chilometri di distanza a una incomprensibile distanza emotiva.
Nell’attesa che la città si svuoti, e mi si regali in tutta la sua bellezza e nella sua assolata solitudine.
Nell’attesa di risanarmi le ferite.
Nell’attesa di capire.
Chi mi conosce bene sa che io odio le attese, odio aspettare. Sono una divoratrice del tempo, voglio tutto e subito, anche nel capire, nel comunicare. Come un tuffo in piscina: all’inizio paura, poi brivido, e alla fine soddisfazione della decisione presa velocemente, perché puoi godere dell’acqua fresca per più tempo.
Purtroppo non è mai così.
Il mio karma mi si rivolta contro, e riproponendomi le stesse dolorose emozioni di 5 anni fa mi fa capire che l’esame non è stato superato.
La storia si ripete, e l’ottimismo serve a ben poco in questi casi.
L’ultima volta ho ricominciato a fotografare.
Spero che questa nuova estate sabbatica mi regali, in cambio, qualche nuova passione creativa.
Segnalo questa singolare iniziativa per promuovere lofferta estiva di Austria Turismo.
Unbranded ha dedicato 40mq di spazio presso la stazione di Milano per un evento di street painting 3D realizzato da Edgar Muller (street artist) creando l’illusione ottica di una vallata Austriaca.
La segnalo qui e non nel nuovo blog dedicato alla comunicazione, perché negli ultimissimi fotogrammi dovrei esserci anche io (difficile individuarmi). Era il 15 giugno, avevo reciso un cordone ombellicale da meno di 20 minuti, e vagavo stordita nell’attesa del treno che mi avrebbe riportato a casa.
E’ più un ricordo personale che non l’enfatizzazione di un’iniziativa “ambient” molto suggestiva.
[ via DR_WHO ]
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