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l'orgasmo femminile secondo Focus

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L’orgasmo femminile secondo Focus:
leggende, bugie e stereotipi sessisti

Ce lo aveva detto un’altra nostra amica che le riviste di scienze per maschietti erano sessiste. Lo avevamo visto con Jack che ad ogni uscita non perde occasione di piazzare la gnocca in copertina per pubblicizzare prodotti hi-tech e lo vediamo ora con il più apparentemente sobrio Focus, della stessa casa madre, quasi andassero in coppia, dove grazie alla segnalazione di Paola troviamo un articolo che lei definisce così:

vi segnalo un articolo pseudo-scientifico che ho trovato agghiacciante: ci si chiede se l’orgasmo femminile abbia senso, si da spazio alla barzelletta che se si prova un orgasmo è più probabile rimanere incinta, che la componente ereditaria è fondamentale nel raggiungimento dell’orgasmo e infine, udite udite… si parla di una possibile soluzione all’anorgasmia, l’orgasmatron’, che permette di provare orgasmi a comando, il sogno di ogni macho, insomma :-O non sono un medico, ma l’articolo è da denuncia!

Il titolo dell’articolo promette tutta la verità sull’orgasmo femminile. Sotto al titolo la foto di una donna incinta e il riferimento che le donne che hanno l’orgasmo avrebbero più probabilità a rimanere incinta (ma davvero? l’hanno letto sui cioccolattini?).

Scientificamente parlando non c’è alcuna informazione sulla sessualità femminile, nessuna informazione sulla contraccezione e solo una montagna di inutili luoghi comuni con il ripristino di una verità a quanto pare ‘utile’ ai maschilisti circa la riprovata esistenza del maledetto punto G messo in discussione appena qualche settimana fa da altri eminenti scienziati londinesi. Read more →

sesso, bugie e nerd

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Cerco di alleggerire un po’ la polemica (e l’incazzatura) degli ultimi post, per passare a un argomento un po’ più “stuzzicante”.

Qualche giorno fa, gironzolando per il web, mi sono imbattuta in questo articolo dal titolo curioso: “I nerd lo fanno meglio”
Mi tuffo, incuriosita, nella lettura e vengo a conoscenza che, secondo l’autrice:

A letto sono maestri tutti gli uomini che hanno a che fare con il web e le nuove professioni, al primo posto i tecnici informatici. I nerd sono i signori della rete, e del letto, primi in maestria sessuale su tutte le altre professioni, nuovo sogno proibito technosexual di tutte le donne.

Cercando di smontare un stereotipo comune, continua dicendo che se si erano fatti pensieri “hot” sull’idraulico, il poveretto non si piazzerebbe nemmeno al secondo posto, conquistato invece dagli impiegati.

Ma dai, siamo seri… veramente la professione di un uomo avrebbe influenza sulla sua capacità di soddisfare una donna sotto le lenzuola?
Non credo proprio, e lo dico per esperienza diretta: ho “testato” dall’idraulico al genio della programmazione, e potrei anche ribaltare questa strampalata teoria…

All’ultimo posto della classifica che mette in relazione bravura a letto e professioni, si piazzano, a dispetto delle aspettative, i personal trainer e gli istruttori di palestra, con grande, grandissima delusione dell’immaginario collettivo che si aspetta prestazioni sessuali direttamente proporzionali a muscoli e tartarughe.

Beh, magari su questo le do ragione: solitamente i “palestrati” sono tamente attenti al proprio aspetto fisico da essere innamorati di sè stessi più che della propria compagna…

Cmq, a me questo articolo dà più l’idea di essere una campagna per la riabilitazione della sfera sessuale dei nerd! Ma come, ora non si chiamano geek? Non sono diventati cool?

Ma dai, prendetevi meno sul serio… :)

Concludo qui (anche per non trascendere sull’argomento), ripescando dal dimenticatoio un vecchio spot degli anni 90, della Diet Coke-Diet che fece epoca: “Coke Break“. Guardatelo e… non c’è nerd che tenga…

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ma le donne del Pdl, santo cielo, non riscono ad avere un sussulto di dignità?
Cinzia Sasso

Non amo discutere troppo di politica, religione e ruolo delle donne nella società attuale, perché mi “scaldo” spesso e rischio di entrare immediatamente in polemica con il mio interlocutore.
Ma il post di Cinzia Sasso ha espresso esattamente un pensiero che avevo in testa da mesi.

Abbiamo capito che il nano malefico ha successo perché è lo specchio dell’uomo italiano medio (dicesi omuncolo).
Arroganza, disprezzo di tutto e di tutti, umorismo volgare e di basso livello, delirio di onnipotenza e voglie sessuali represse, queste sono alcune delle caratteristiche che accomunano il premier con gli omuncoli che l’hanno votato (basta notare come si comportano gli italiani in vacanza all’estero e avrete tanti piccoli “berlusca” pronti a farsi riconoscere).
In più c’è il sogno/desiderio di avere la sua disponibilità monetaria, e il gioco dell’emulazione è fatto.

Ok, gli omuncoli l’hanno votato.

Ma le donne, perché? Ditemi perché? Cosa ci avete visto in quell’individuo? Cosa vi ha promesso? Avete visto come vi tratta? In cosa vi riconoscete in lui?
Siete ancora legate allo stereotipo dell’uomo a cui è permesso tutto, e più esercità il suo potere più è considerato virile?

Dove avete nascosto quel “sussulto di dignità”?

Milano e Roma

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foto di Valentina Cinelli

ROMA (28 marzo) - Vado a vivere in campagna? Macché. Il milanese stressato guarda a Roma. Corre, corre e pensa alla Capitale. Alla sua dimensione più umana e meno ansiogena, ai tempi più lenti ma non per questo meno produttivi.

Neppure tanto sotto sotto, poi, c’è quella romanità che diverte in tanti lassù, quel modo più tranquillo di prendere la vita e dunque godersela. Oltre agli spazi, anche quelli più vasti: 1.285 chilometri quadrati contro i 181 del capoluogo lombardo, un quartiere di Roma in confronto. Insomma i milanesi preferiscono la Capitale. E sicuramente sono i tempi della Città Eterna, ad attrarli. E’ lei a dettare le regole, lei con i suoi sanpietrini sfondati e rattoppati, col suo eterno modo di essere. Alla domanda ‘in quale altra città ti piacerebbe vivere?’, il 17,9 per cento degli internauti milanesi ha risposto Roma, mentre il 12,1% ha indicato Firenze. Al terzo posto con l’8,8 per cento si è piazzata Genova. Fanalino di coda è risultata Napoli, dove si trasferirebbe solo il 5,1% dei meneghini. [...]

di Raffaella Troili

[ leggi tutto l'articolo Sondaggio on line: il 18% dei milanesi sogna di vivere a Roma - Il Messaggero ]

Da un sondaggio on line è risultato che il 18% dei milanesi sogna di vivere a Roma.

Questa notizia mi fa sorridere, soprattutto perché finalmente scardina tutta una serie di stereotipi che ho sempre trovato stupidi. Roma e Milano non sono antagoniste come le si è sempre dipinte, ma sono 2 facce della stessa medaglia, della stessa Italia.

Nessuna delle due è meglio dell’altra, ma rappresentano un essere cittadini metropolitani in maniera diversa, con ritmi ed esigenze diverse.

Non mi sento più la sola a esprimere il mio amore verso il capoluogo lombardo: ci sono anche milanesi che amano Roma! [ e non l'ho letto solo qui, ma ne ho anche conosciuti personalmente ] :)

Il mio sogno sarebbe portare un po’ di Milano nella capitale, e un po’ di Roma nella città meneghina: secondo me sarebbe un arricchimento reciproco, no?

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da repubblica.itSesso, i numeri di una vita a letto tredici partner per lui, 7 per lei
“Sono stato con trenta donne”.
L’Inghilterra si divide dopo l’outing del leader politico Nick Clegg.
In Italia la media è inferiore.
leggi l’articolo su repubblica.it

Mi fa un po’ sorridere questo articolo letto or ora sul web, soprattutto sulle battute finali.

Ancora dobbiamo fare i conti di quanti partner abbiamo avuto?
Dobbiamo vantarci o vergognarci di avere una vita sessuale viva e soprattutto “normale”?
Ma stiamo scherzando, vero?

Non so, ma questa cosa di contare con quante persone si è stati a letto, per poi comunicarlo al mondo intero, mi sa tanto di uno sfoggio di virilità ormai fuori moda: un “celodurismo” superato.

E leggendo “Un’altra esperta, la sessuologa Tracey Cox, osserva che gli uomini esagerano perché sono cresciuti col mito della conquista sessuale, mentre le donne diminuiscono perché è stato loro insegnato per secoli ad apparire verginali e immacolate” mi sembra che certe affermazioni siano basate su stereotipi ormai di una generazione fà (il fatto che gli dedicano anche spazio sui giornali mi conferma il tutto…)…

Ma siamo messi ancora così?
A contare le tacche sul muro (oltre ai cm di estensione)?
Ma nel 2008 l’Italia e l’Europa ancora vedono la sessualita sotto questa ottica deformata?

Forse sono solo io che sto dandogli troppa importanza…
Bah… alla fine volevo solo citare la frase conclusiva dell’articolo, che trovo deliziosa:

In materia, resta imbattibile la battuta del personaggio interpretato da Andie McDowell nel film “Quattro matrimoni e un funerale”: alla domanda su quanti uomini abbia portato a letto, replica “meno di Madonna, ma più della principessa Diana, spero”.