attendendo il tramonto…
Dice la legenda che dal Sole di Sicilia nacque un Re Maestoso, che per distinguersi da suo Padre indossò un mantello nero.
Ancora oggi, lo chiamano Sire Nero.
attendendo il mio sire nero…
Dice la legenda che dal Sole di Sicilia nacque un Re Maestoso, che per distinguersi da suo Padre indossò un mantello nero.
Ancora oggi, lo chiamano Sire Nero.
attendendo il mio sire nero…

… al mare, al sole, a piedi nudi, con del buon vino…
[ via Persian Cam ]

Mi piace questa vignetta: il suo doppio significato, e soprattutto i vari significati che può assumere in questo periodo nella mia vita.
A parte il fatto che è uscito nuovamente il sole, a Roma, dopo giorni di pioggia intensa. Forse questa vignetta la interpreto come un nuovo segnale, per ricordarmi di buttare alle spalle il passato.
Il tempo è scaduto… guarda caso proprio all’avvicinarsi del mio compleanno.
Ma non penso più di essere “fuori tempo” (soprattutto ora che sono definitivamente over 35): la sto vivendo più come se fosse ricominciato un nuovo conto alla rovescia, verso nuovi obiettivi, verso nuovi lidi!
Più che una fine, un vero e prorpio inizio.
Il sole è entrato nel mio segno, il mio nodo lunare è ritornato alla posizione della mia nascita… non so cosa significhi, ma sapere che due astri stanno messi bene mi fa sorridere, e mi da un po’ più di ottimismo di quello che fortunatamente ho sempre di scorta.

La vendetta è un piatto che va gustato freddo…
… e oggi ne ho consumato uno di 15 anni fa… ben surgelato…
non credevo di averlo ancora conservato nel freezer delle mie lesioni…
ma che soddisfazione mi ha dato oggi! è avvenuto tutto proprio come me l’immaginavo…
La mia faccia adesso è così -> :D
[ ho i testimoni :P ]
S. Giovanni ed il solstizio d’estate
di Justine Bellavita
Fin dall’antichità il cambio di direzione che il sole compie tra il 21 e il 22 giugno, riprendendo la sua corsa sull’orizzonte, è stato salutato come l’inizio di un nuovo periodo di vita. Questo giorno, detto solstizio estivo, è ancora oggi ricordato e atteso, in quanto primo giorno d’estate, ed è associato alla magica festa di San Giovanni Battista.
Il sole, per l’uomo principale fonte di vita, muta il suo cammino sull’orizzonte e sembra fermarsi (“sosta” di qui “solstizio”) per alcuni giorni in un punto preciso, sorgendo e tramontando sempre nella stessa posizione, finché, il 24 giugno (e il 25 dicembre) ricomincia a sorgere, giorno dopo giorno sempre più a sud sull’orizzonte (a giugno, e sempre più a nord a dicembre), determinando in maniera graduale l’allungarsi o l’accorciarsi delle giornate.

Fin dall’antichità gli uomini si erano resi conto di questi cambiamenti e avevano celebrato l’evento con diversi festeggiamenti. Gli antichi greci chiamavano il solstizio estivo “Porta degli uomini”, poiché, nella loro mitologia, era il momento in cui le anime uscivano dalla caverna cosmica.
I solstizi erano anche festeggiati dalle grandi civiltà dell’America precolombiana, in Perù per esempio, il dio sole, Inti, che era anche l’Imperatore, riceveva grandi sacrifici di animali ed offerte naturali, in modo propiziatorio perché i raccolti estivi fossero abbondanti.
La religione Cristiana, conscia della portata di questi festeggiamenti, si preoccupò fin dai suoi inizi di acquisire le date dei festeggiamenti, sovrapponendoli con solenni celebrazioni. Per dare un’idea dell’importanza di queste feste basta considerare che il solstizio invernale è stato sostituito dal Natale! E che, secondo la tradizione sapienziale, Giovanni sarebbe nato il 24 giugno, esattamente sei mesi prima di Cristo.
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