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Tag Archive for: politica

cojoni

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Questa è la parola più inflazionata sui blog e sulle testate giornalistiche di tutta italia da ieri mattina.
Sinceramente non ho molto da aggiungere allo sdegno di essere rappresentata da una persona che non esita ad aprire la bocca prima che il cervello sia azionato.
Ho dato un’occhiata veloce al blog che è nato da questa ultima uscita “elettorale” del premier sonouncoglione.splinder.com, ma mi rendo conto che sono già stanca di tutto.

Più che sentirmi una “cojona inside” mi rendo conto che tutta questa ridicola campagna diffamatoria/elettorale, giocata da entrambe le parti, mi ha veramente rotto i suddetti… e ‘scusate il linguaggio rozzo, ma efficace’…

censure [1] – l'inizio della fine

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La copertina del Mucchio Selvaggio di aprile “avrebbe” dovuto riportare un disegno di uno storico personaggio del fumetto italiano. Il “catzillo” è un fumetto underground, molto famoso negli anni Ottanta, che l’autore Gianfranco Grieco ha modificato per noi facendolo assomigliare a Berlusconi, ovviamente legato a un lungo articolo che mette in guardia sul votare “Forza Italia” alle prossime elezioni politiche.
Abbiamo usato il verbo “avrebbe” perché il distributore nazionale (Parrini) si è rifiutato di fare uscire il giornale in edicola. Non vuole correre il rischio di denuncie penali. Il giornale verrebbe comunque boicottato da molti distributori locali non di sinistra, il tipografo nicchia, la par conditio, rapporti con il potere etc etc. Insomma paura. Paura di ritorsioni legali, economiche e magari anche fisiche da parte del soggetto raffigurato nel disegno.

La redazione trova ciò un atto di censura inqualificabile. La satira è un diritto affermato dalla nostra Costituzione (“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” – Art. 21). Se si va con la memoria indietro nel tempo a copertine, molto più feroci e provocanti, di giornali come il “Male”, “Frigidaire” o “Cuore” ci si rende conto di come è peggiorato il rapporto tra la stampa e il potere e di quanto la libertà di espressione sia sempre meno garantita.
La censura è sempre stata usata come strumento di repressione e negazione di valori e tematiche “scomode”.

La copertina “censurata” è scaricabile qui

Comitato di redazione del Mucchio Selvaggio.

[fonte: Il Mucchio]

l'ennesimo test

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Voto, un sito web per gli indecisi
Un test per sapere chi scegliere, l’esito e’ ‘imparziale’
(ANSA) – FIRENZE, 23 MAR – Un sito internet per gli indecisi della politica. E’ www.chivotare.it, che propone anche un test per ‘scoprire’ il proprio partito. Si deve rispondere a 17 domande e al termine sara’ il computer a dirci chi votare. Il sito, creato da un ingegnere pistoiese, e un copywriter pubblicitario, si fonda su un algoritmo che in base alle risposte fornite indirizza verso le due macroaree politiche di destra e sinistra. ‘Il risultato – promettono i suoi creatori – e’ imparziale e trasparente’.

voi siete qui

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Elezioni 2006. Io sono qui. E tu dove sei?

Un altro modo per avere dubbi o certezze…
www.voisietequi.it

ironia sulla politica e sperimentazione

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more info: Call for entry

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Dimmi chi sei e ti dirò chi votare è basato su un metodo statistico di rilevanza non demoscopica che aiuta ad orientarsi nel complesso panorama politico italiano in vista delle prossime elezioni politiche.

L’intento esclusivo pertanto consiste, attraverso un questionario di 28 domande, nel capire in dettaglio il punto di vista degli elettori sui principali problemi della vita quotidiana del nostro Paese, nonché sulle questioni di maggior interesse che riguardano loro stessi, prima di fare la loro scelta finale nella votazione.

www.dimmichiseitidirochivotare.it

… l’ho fatto e sono rimasta perlessa…
urge esamino di coscienza?

i bambini sono di sinistra…

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I bambini sono di sinistra. Di sinistra, sì, nessun dubbio. Non soltanto per i pugnetti stretti in segno di protesta.
I bambini sono di sinistra perché amano senza preconcetti, senza distinzioni.
I bambini sono di sinistra perché si fanno fregare quasi sempre. Ti guardano, cacci delle balle vergognose e loro le bevono, tutti contenti. Sorridono, si fidano. Bicamerale! Sì, dài!
I bambini sono di sinistra perché stanno insieme, fanno insieme, litigano insieme. Insieme, però.
I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos’è la destra piangono.
I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos’è la sinistra piangono lo stesso, ma un po’ meno.
I bambini sono di sinistra perché a loro non serve il superfluo.
Sono di sinistra perché le scarpe sono scarpe, anche se prima o poi delle belle Nike o Adidas o Puma, o Reebok, o Superga gliele compreremo. Noi siamo No-Logo, ma di marca!
I bambini sono di sinistra malgrado l’ora di religione obbligatoria.
I bambini sono di sinistra grazie all’ora di religione obbligatoria.
I bambini sono di sinistra perché comunque, qualsiasi cosa tu gli dica che assomigli vagamente a un ordine, fanno resistenza. Ora e sempre.
I bambini sono di sinistra perché occupano tutti gli spazi della nostra vita.
I bambini sono di sinistra perché fanno i girotondi da tempi non sospetti.
I bambini sono di sinistra perché vanno all’asilo con bambini africani, cinesi o boliviani, e quando il papà gli dice “vedi, quello lì è africano”, loro lo guardano come si guarda una notizia senza significato.
I bambini sono di sinistra perché quando si commuovono piangono, mentre noi adulti teniamo duro, non si sa bene perché.
I bambini sono di sinistra perché se li critichiamo si offendono. Ma se li giudichiamo non invocano il legittimo sospetto, e se li condanniamo aspettano sereni l’indulto che prima o poi arriva: la mamma, Ciampi, il Papa.
I bambini sono di sinistra perché si fanno un’idea del mondo che nulla ha a che fare con le regole del mondo.
I bambini sono di sinistra perché se gli metti lì un maglioncino rosso e un maglioncino nero scelgono il rosso, salvo turbe gravi – daltonismo o suggerimento di chi fa il sondaggio.
I bambini sono di sinistra perché Babbo Natale somiglia a Karl Marx. Perché Cenerentola è di sinistra, perché Pocahontas è di sinistra. Perché Robin Hood è di Avanguardia Operaia e fa gli espropri proprietari.
I bambini sono di sinistra perché hanno orrore dell’orrore. Perché di fronte alla povertà, alla violenza, alla sofferenza, soffrono.
I bambini sono di sinistra perché il casino è un bel casino e perché l’ordine non si sa cos’è.
I bambini sono di sinistra perché crescono e cambiano.
I bambini sono di sinistra perché tra Peter Pan e Che Guevara prima o poi troveranno il nesso.
I bambini sono di sinistra perché, se ce la fanno, conservano qualcosa per dopo. Per quanto diventa più difficile, difficilissimo, ricordare di essere stati bambini. Di sinistra, poi.