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Tag Archive for: politica

Precisazioni da una Cittadina Italiana

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In merito a quanto riportato sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in data 28 aprile 2011, la cittadina italiana Valentina Cinelli (e presumo con lei molti altri) non ha alcun interesse di apprendere quale sia la squadra del cuore (e di proprietà) e quanto sia superstizioso il Presidente Silvio Berlusconi.

Al contrario gradirebbe avere comunicazione dal suddetto sito di come il Governo Italiano si stia muovendo per risolvere i problemi del Paese e dei Cittadini per evidenti ragioni di crisi.

AAA cedesi

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AAA cedesi nazioneAAA Cedesi nazione ammobiliata, esposta su tre lati, tre livelli (nord, centro e sud) in parte da ristrutturare ma con vista panoramica, luminosissima e gode di un ottima posizione storica e artistica.
Necessiterebbe di disinfestazione immediata.
Astenersi perditempo.

[ via bastet su friendfeed ]

la posta, la rete e tante piccole illusioni

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c'è posta per me...

La storia si ripete.
Anche quest’anno ho ricevuto per posta il contributo cartaceo alla deforestazione globale, a cura del Presidente del Consiglio per le prossime regionali.
Come già accennato qui mi troverò a inviare un ulteriore contributo cartaceo per richiedere nuovamente di essere cancellata dai loro db.

Avevo intenzione di scansionare le pagine dell’opuscolo che ho trovato al suo interno, ma il mio scanner si è rifiutato di farlo, e quindi evito.
Per fare un’analisi veloce:

  1. alla fine il materiale è stato impaginato meglio del’anno scorso, con l’unica accortezza di mantenere la font corpo 14pt: chiaro segnale che l’opuscolo deve essere letto bene anche dalle persone anziane, senza bisogno di occhiali;
  2. il solo vedere in copertina le 7 foto con: la conferenza stampa per la Maddalena, le forze dell’ordine, case, L’Aquila, Freccia Rossa, lui e Obama e il ponte sullo stretto di Messina mi ha fatto venire un po’ di nausea;
  3. ho di meglio da fare…

RAI PER UNA NOTTEFortunatamente la nausea è stata ricompensata dall’evento di ieri sera (giovedì 25 marzo 2010), al Paladozza di Bologna: Rai per una notte.
In un paese sull’orlo della dittatura (o che ha già scavalcato il confine), un programma e protagonisti censurati dalla televisione di Stato, si ritrovano a veicolare il loro messaggio sul web.

Devo dire che è stato emozionante: non tanto il programma in sè, ma vedere lla partecipazione sul web. Read more →

Scaramanzie [ happy No B-day ]

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Scaramanzie

Economist 2001: ‘Berlusconi inadatto a guidare l’Italia’.
Berlusconi vince le elezioni.

Economist 2006: ‘Berlusconi, basta’.
Berlusconi torna al governo dopo due anni.

Economist 2009: ‘Berlusconi, addio’.

Ragazzi, ma farvi un po’ i cazzi vostri?

[ via Spinoza ]

L'Italia torna al nucleare

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Mentre tutti spettegolano sugli appetiti sessuali del presidente, ecco che agli italiani è stato messo nuovamente nel posteriore.

Via libera dell’Aula del Senato al ddl sviluppo che segna il ritorno dell’Italia al nucleare. Il provvedimento, in quarta lettura, e’ stato approvato in via definitiva e quindi diventa legge. I voti a favore sono stati 154, i contrari 1, e gli astenuti 1. L’opposizione non ha partecipato al voto.

[ via rainews24.it ]

Ma con il referendum abrogativo del 1987 non era stato “di fatto” sancito l’abbandono, da parte dell’Italia, del ricorso al nucleare come forma di approvvigionamento energetico?

Ma i referendum hanno la data di scadenza? (cit. Luciana Littizzetto)
Per cosa ho votato io? allora già da 20 anni lo strumento di voto e di referendum non vale più a niente? Anni e anni di astenzionismo hanno vanificato la sua importanza e il suo valore, e ora la classe politica si sente giustificata di fare come gli pare?

E meno male che siamo considerati il “paese del sole”: sai quanti pannelli fotovoltaici potremmo installare… E la Bora? energia eolica, pulita…

Scusate, vado a vomitare, dopodiché a preparare le valige…

~~~~~ edit ~~~~~

Ritorno al nucleare

Nucleare

[ vignetta per ADUC | via i nasoni ]

storia triste

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Ogni tanto ci penso, e mi prende un’amarezza
Non perché io sia una militante o altro, più che altro è perché non mi sento rappresentata in nessun modo da nessuno della classe politica attuale…

… assito impotente alla morte della protagonista, e di una parte dei miei sogni.

[ via Singloids ]

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ma le donne del Pdl, santo cielo, non riscono ad avere un sussulto di dignità?
Cinzia Sasso

Non amo discutere troppo di politica, religione e ruolo delle donne nella società attuale, perché mi “scaldo” spesso e rischio di entrare immediatamente in polemica con il mio interlocutore.
Ma il post di Cinzia Sasso ha espresso esattamente un pensiero che avevo in testa da mesi.

Abbiamo capito che il nano malefico ha successo perché è lo specchio dell’uomo italiano medio (dicesi omuncolo).
Arroganza, disprezzo di tutto e di tutti, umorismo volgare e di basso livello, delirio di onnipotenza e voglie sessuali represse, queste sono alcune delle caratteristiche che accomunano il premier con gli omuncoli che l’hanno votato (basta notare come si comportano gli italiani in vacanza all’estero e avrete tanti piccoli “berlusca” pronti a farsi riconoscere).
In più c’è il sogno/desiderio di avere la sua disponibilità monetaria, e il gioco dell’emulazione è fatto.

Ok, gli omuncoli l’hanno votato.

Ma le donne, perché? Ditemi perché? Cosa ci avete visto in quell’individuo? Cosa vi ha promesso? Avete visto come vi tratta? In cosa vi riconoscete in lui?
Siete ancora legate allo stereotipo dell’uomo a cui è permesso tutto, e più esercità il suo potere più è considerato virile?

Dove avete nascosto quel “sussulto di dignità”?

io non mi sento italiano…

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Io G. G. sono nato e vivo a Milano.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell’inno nazionale
di cui un po’ mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all’impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia. Read more →

sul corpo delle donne

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La dignità delle donne non è nell’agenda politica di questo paese. Il decreto del 20 febbraio 2009 lo dice a chiare lettere: la violenza sulle donne non è un problema degli uomini che la esercitano, ma è una questione di ‘sicurezza pubblica’, dimostrando così come – ancora nel 2009 – il corpo delle donne sia considerato un luogo e un bene pubblico da difendere come si difende un territorio o una proprietà!

In Italia il 69, 7 % degli stupri sulle donne è agito da un marito o da un compagno e il 17,4 %. da un conoscente (Istat 2007). Eppure il ‘pacchetto sicurezza’ prevede che se una donna è stuprata dal suo fidanzato o da suo marito questo tipo di stupratore ‘per bene’ può godere di tutti i benefici penitenziari, diversamente da quanto avviene se lo stupratore è uno sconosciuto.
La violenza familiare o privata, commessa solitamente da Italiani, da ‘buoni padri di famiglia’ da ‘bravi ragazzi’, non desta allarme sociale. Per queste violenze si trova sempre un alibi: il gesto folle di un disperato vittima di un ‘raptus’ di follia o di un giovane vittima della ‘cultura dello sballo’. Parallelamente assistiamo a una ossessiva demonizzazione dello straniero su cui viene fatta ricadere la responsabilità di un fenomeno che non è collegato a una matrice etnica: la violenza sulle donne la fanno gli uomini e non dipende dal passaporto!

Questa giustizia a doppio binario è secondo noi solo l’ennesima strumentalizzazione politica esercitata sul corpo delle donne per legittimare misure razziste che si servono del controllo sociale, della delazione e – grazie alla formale legalizzazione delle ronde – della pratica dello squadrismo di stampo fascista. Per contro, questo decreto legge non scalfisce di una virgola la cultura maschilista e patriarcale della società italiana e il sessismo di stato che trova nel presidente del consiglio di questo paese uno dei suoi massimi artefici. [...]

Collettivo Femminista deGenere – Trento

[ via Il nuovo mondo di Galatea | via Malvino ]

5 novembre 2008

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David Goldman, New York Times

Non scrivo nulla, perché tutti ne stanno parlando in abbondanza, però mi fa piacere unirmi al coro a modo mio. Forse perché oggi a Roma è uscito un bel sole, dopo la tromba d’aria di ieri, però si respira veramente un’aria diversa questa mattina.

Commento così, a modo mio appunto, con quella che mi sembra una delle foto più belle della nottata appena trascorsa.
E ora staremo a vedere (con le dita incrociate dietro la schiena).