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Twitchhiking / Aggiornamento 9 agosto
Un piccolo aggiornamento in merito al mio progetto Twitchhiking @ Italy.
Soggiorni offerti:
- Monticelli (Ostuni)
- Bari
- Napoli (in forse)
Spostamenti offerti:
—
Immaginavo che le offerte sarebbero state poche: purtroppo mi sono mossa troppo in ritardo e non ho pubblicizzato a dovere il progetto.
Cmq non demordo, e rimango disponibile fino all’ultimo giorno per pianificare il Twirchhiking ;)
Contatti e informazioni qui sul blog, via DM sui social network oppure a valentina [ dot ] cinelli [ at ] gmail [ dot ] com.
Twitchhiking @ Italy
Una “blogger” italiana, 7 giorni (23/29 agosto 2010), 1070 followers su twitter (510+560), 7 città, una sola pazza idea: quella di seguire le orme di Paul Smith e girare l’Italia supportata dalla solidarietà dei tweeters italici.
Di cosa ho bisogno
Ospitalità (brandina, poltrona, cuccia del gatto);
aiuto per gli spostamenti (biglietti treno, passaggi in macchina, o buoni benzina se dovessi partire con la BatMobile) e per la scoperta delle bellezze nostrane e della cucina italiana (fatemi da guida) :)Cosa offro?
Le foto, i commenti, la scoperta dei lati nascosti della nostra bella italia attraverso 7 tappe.
Il tutto documentato live&online.
Rilancio regalando anche un servizio fotografico a chi mi aiuterà in ogni fase di questa impresa ;)Cosa voglio dimostrare?
Che anche in Italia… we can! ;)
Twitchhiking @ Italy
Dopo mesi di post tristi e autoriflessivi, vorrei provare a dare una sferzata a questo blog personale.
Prendendo spunto dall’avventura di Paul Smith e dopo un breve brainstorming con Catepol, mi è venuto in mente un modo per sfruttare e mettere nuovamente a regime: il blog, la brand reputation, la mia voglia di fotografare e tutti social network annessi e connessi :)
Due note “blogger” italianeUna “blogger” italiana, 7 giorni (23/29 agosto 2010), 1070 followers su twitter (510+560), 7 città, una sola pazza idea: quella di seguire le orme di Paul Smith e girare l’Italia supportate dalla solidarietà dei tweeters italici.Cosa chiediamo?
Amici che ci ospitino, aiuto per gli spostamenti e per la scoperta delle bellezze nostrane e della cucina italiana.Cosa offriamo?
Le foto, i commenti, la scoperta dei lati nascosti della nostra bella italia attraverso 7 tappe.
Il tutto documentato live&online.Cosa vogliamo dimostrare?
Che anche in Italia… we can! ;)
Una bella provocazione: aiutare una blogger a girarsi l’Italia in 7 giorni.
Sono ben accette sponsorizzazioni, ospitalità e compagnia.
Magari nell’attesa di sturdiarsi meglio il progetto e ripeterlo più completo più in là, con qualche compagna di viaggio ;)
Vediamo se qualcuno raccoglie ;)))
Contatti e informazioni qui sul blog, via DM sui social network oppure a valentina [ dot ] cinelli [ at ] gmail [ dot ] com.
io non mi sento italiano…
Io G. G. sono nato e vivo a Milano.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dellinno nazionale
di cui un po mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
se arrivo allimpudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia. Read more →
non ho voglia di parlare
![the [k] cat](http://farm1.static.flickr.com/21/33118469_63b5d7e1b2_o.jpg)
Se i gatti potessero parlare, non lo farebbero.
Nan Porter
// re-post 31.10.2007 @ 16.33
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Anche se mi sento mezza-gatta, ho la capacità di parlare, ma oggi non me la sento di farlo.
Troppa amarezza per quello che sta accadento di Italia ora, e a una povera ragazza.
Mi sento calpestata, mi sento un’estranea in casa mia: lo Stato non mi rappresenta più (se mai l’ha fatto in questi ultimi decenni), e non sento più di vivere in Italia, ma in Vaticalia…
Democrazia e laicità sono diventate ormai parole vuote, senza senso, e un forte senso di nausea mi ha preso lo stomaco da ieri pomeriggio.
Preferisco stare zitta, per non aumentare questo senso di disgusto e per non risultare ridondante, ma mi unisco al coro di tutta una nazione indignata e preoccupata per quello che sta accadendo.
Colonna sonora: “Povera patria” di Franco Battiato
25 aprile
La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.
Theodor W. Adorno
La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.
George Orwell
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due aforismi e un’adesione per una giornata che non deve essere dimenticata nè cancellata
“Ma quale capitale morale… per me Milano è la capitale d’Italia e basta”.
Lo ha detto il leader della Lega Umberto Bossi, in un’intervista a “Radio anch’io” registrata ieri ma trasmessa stamani.
[ fonte ansa.it ]
Leggendo l’ennesima esternazione del leghista-number-one mi è venutà un’idea.
Fare un referendum (un altro???) per spostare la capitale d’Italia da Roma a Milano.
Che ne dite? Un bel referendum/provocazione.
Io sarei quasi felice di rinunciare a Roma capitale per diverse ragioni:
- finalmente i leghisti avranno qualcosa di meno su cui lamentarsi e riempire inutilmente le pagine dei giornali;
- non ci saranno più migliaia di auto blu ad intasare il centro di Roma;
- meno voli a bassa quota di personalità internazionali a Ciampino (mi sono sorbita 2 presidenti degli “statiuniti” che mi hanno bloccato il quartiere per ore);
- meno facce-da-cavolo in giro per il centro durante il giorno (ma quando lavorano questi che li vedi sempre a spasso?).
Che ne dite?
Raccogliamo un po’ di firme?
Via ai commenti…. :)
forza italia
Ieri è stata una notte veramente fantastica!
Nell’82 ero troppo piccola e sinceramente non è che mi ricordo molto. Ma ieri, … ieri è ancora tutto impresso sulla pelle, nel mio dna.
La gente, l’euforia, per la prima volta un po’ di spirito patriottico. L’inno di Mameli, la città in festa!
E poi le urla! Ma quanto ho urlato! Anzi che un po’ di voce ancora ce l’ho. La gente intorno a me che urlava, cantava, fischiava, faceva cosi, batteva il tempo sui tamburi e tutti in coro: “….. Italia!”
Appunto: “Italia” cosa? Ogni volta che uno iniziava ad urlare “Forza…” gli si bloccava la voce in gola…
Le opzioni più gettonate sono state:
- viva l’Italia
- forza azzurri
- siamo grandi
- campioni der monno (stavo a Roma… i termini dialettali sono d’obbligo)
- semo li mejo (idem come sopra)
Ma un “Forza Italia” non riusciva a venir fuori dalla gola….
Ho meditato su questa cosa a lungo. E sinceramente mi chiedo perché un momento così bello e importante (anche per chi non segue il calcio come me) debba essere “infastidito” da ricordi di natura politica. Sinceramente questa cosa non mi va giù. E’ quasi come se si fosse strumentalizzato un urlo di gioia, anzi è proprio così.
Ho avuto un pensiero assurdo, ma vorrei sapere se qualcuno la pensa come me. Perchè non restiuiamo a quest’urlo di gioia la sua purezza, sia sportiva che patriottica? Perchè non ci riappropriamo di un termine ormai troppo connotativo di un singolo partito politico?
Vorrei fare una petizione per richiedere che il partito politico, denominato “Forza Italia”, cambi il suo nome. Così che qualsiasi Italiano sia libero di esultare senza continuare la promozione dello stesso.
Che ne pensate? Chi mi aiuta?











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