08 Mar

c’è ancora molta strada da fare…

Il ruolo biologico della donna è quello di madre, sposa ed educatrice. Il lavoro è secondario, viene dopo. Penso che nella crisi di valori attuale e nell’emergenza educativa che viviamo, molto abbia a vedere il fatto che la donna esce molto di casa, reclami una sfrenata indipendenza dal marito e vada a lavorare. (…) Da questo punto di vista il femminismo esasperato ha creato danni e lo si vede nella scarsa educazione anche cristiana dei figli. La donna è biologicamente deputata al ruolo di madre che è quello primario ed una buona madre educa i figli. Ora mi domando come possa svolgere quelli che sono i suoi doveri fondamentali andando a lavorare. (…) Una volta quando la donna badava a quello che è la sua missione, faceva recitare le preghiere, accompagnava i bambini alla scuola e al catechismo tante storture non accadevano, bisogna riconoscerlo.

Queste affermazioni non provengono da un paese islamico o da qualche Imam, ma dal Monsignor Oddo Fusi Pecci, vescovo Emerito di Senigallia.

Ricapitoliamo: sposarsi, fare figli, non uscire di casa, non lavorare, obbedire al marito, insegnare le preghiere ai figli, accompagnarli al catechismo.

Ma non erano gli islamici e il burqa, quelli che mortificavano la dignità femminile?

[ via Metilparaben: La serva del focolare ]

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12 Comments

  1. 1 8/3/2010 at 08:28
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    credo che, consapevoli dell’impossibilità di frenare il movimento "liberatorio" delle donne siano stati estremamente abili nel convicere generazioni di donne che emanciparsi equivalesse a scimmiottare gli uomini (quante donne lo fanno, ed è terribile!) invece di comprendere il valore ed il potere del femminile, che è distinto e sinergico al maschile

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  2. 2 8/3/2010 at 08:35
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    Per fortuna ci sono donne come Kathryn Bigelow, ecco

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  3. 4 8/3/2010 at 08:48
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    beh, ce ne sono molte molte molte altre… magari meno famose e più impegnate :)

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  4. 5 8/3/2010 at 08:49
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    Sì, ma questa ha sconfitto l’ex marito sul suo terreno tipo qualche ora fa

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  5. 7 8/3/2010 at 08:52
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    non credo sia quello il suo merito… (però è solo la mia opinione)

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  6. 8 8/3/2010 at 08:58
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    alcune affermazioni sulla (frettolosa direi) analisi sono condivisibili. La stortura di riportare tutto in ottica religiosa cancellando l’emancipazione della donna è inaccettabile

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  7. 9 8/3/2010 at 08:58
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    @zetaraffix, neanch’io credo che sia quello il suo merito, ma ci sono vari livelli di conversazione e ogni tanto si può anche essere solo e banalmente tifose

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  8. 10 8/3/2010 at 09:09
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    (da notare come, al solito, per negare libertà e potere ad un gruppo o per meglio dire a una "diversità in seno all’umanità" ci si appelli agli aspetti biologici: il ruolo biologico della donna, appunto. Il sottotesto, ovviamente, non è che l’uomo abbia un diverso ruolo biologico ma che per lui la relazione tra cultura e società permetta di superare il mero dato biologico e quindi di essere libero in modo naturale; la libertà è data da percorsi relazionali mentre il ruolo biologico non è un percorso ma un destino. È proprio in questa differenza di fondo – libertà contro destino – il fondamentale nodo discriminatorio delle parole riportate.)

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  9. 11 9/3/2010 at 07:55
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    erano, anzi sono ,anche i neocatecumenali. informati su di loro e ti verrà una crisi allergica

  10. 12 9/3/2010 at 08:37
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    @blubbo purtroppo li conosco fin troppo bene i neocatecumenali, e più che una crisi allergica ho avuto un vero e proprio “rigetto”…

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