// 06.02.2010 @ 20.11 // views » 29 // comments » 1
// category » amenità, umori
// tags » claustrofobia, vignetta

Insomma, io ero quello che scriveva su di un blog, che lanciava brevi messaggi via twitter, che condivideva link e contenuti, che si relazionava con persone affini per interesse anche se quelle persone mai le aveva conosciute di persona. Il problema all’epoca non sorgeva tanto nello spiegare cosa facevo, ma più che altro su cosa lo facevo, sui mezzi (media) che utlizzavo, e soprattutto, cosa ancora più enigmatica per molti di loro: perché lo facevo? Cosa mi spingeva a investire tempo che avrei potuto dedicare ad altro e ad altri ‘reali’? Cosa me ne veniva indietro, non certo denaro? E allora? Allora la spiegazione che mi veniva più spontanea era quella di una sorta di baratto: io voglio dare qualcosa, e ricevo qualcosa alla pari e al contempo mi relaziono con persone affini. Ci guadagnavo un’espansione dei miei punti di vista e della mia conoscenza. Suona molto primitivo e forse pure fuorviante, lo so, ma all’epoca non avrei saputo come spiegarlo in altro modo.
[...]
E il loro apparente snobbismo mi urtava.
[...]
Poi è successo qualcosa, è successo che spontaneamente qualche domanda hanno cominciato a farmela, a chiedermi cosa era quello e come funzionava questo.
[...]
e io piano piano sono tornato inevitabilmente normale ai loro occhi. La mia e la loro onda se non altro si sono avvicinate nella loro velocità di propagazione, pur con le dovute e necessarie differenze. E uno degli specchi attraverso cui si guarda il riflesso del mondo è divenuto comune a tutti. E voi?
… e a me è successa la stessa cosa, ma non solo con la rete, ma con la scelta della mia professione 20 anni fa (”la grafica? ma iscriviti a lettere e non perdere tempo…”), con il computer acquistato per lavorare (”il mac? ma non ha tutti i giochini di windows…”), con la fotografia (”che *** è la lomografia? perché usi queste cose di plastica? comprati una reflex e fai la seria, dai…”).
Sempre ai margini, sempre considerata quella strana, quella “diversa”: la sensazione di essere un pesce fuori dal suo ambiente, senza sapere neanche quale sia il suo vero ambiente, e scoprire che ormai tutti l’hanno trovato per me, e l’hanno fatto proprio.
Trovare qualcuno che è riuscito a descriverlo a parole è un bellissimo regalo per me. E’ tutto quello che non sono mai riuscita a dire, forse per troppo rispetto o troppa insicurezza…
Buongiorno…
[ via Io, la rete, gli amici e il riflesso del mondo « Gli Appunti del Paz83 ]
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// 05.02.2010 @ 08.53 // views » 51 // comments » 3
// category » cibo per l'anima, ricordi, umori
// tags » fotografia, lomografia, pesce for d'acqua, rete, sputasentenze, web

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// 04.02.2010 @ 14.52 // views » 107 // comments » 6
// category » amenità, appunti femminili/sti
// tags » sesso, vignetta
// 03.02.2010 @ 09.10 // views » 21 // comments » zero
// category » appunti femminili/sti, cibo per l'anima, umori
//

ti volti un attimo e rimani a bocca aperta sul più bello spettacolo che la natura è in grado di regalare…
prendi la macchina fotografica al volo e scatti due foto…
il tempo di guardarle sul display e già la luce è cambiata, e quel miracolo di luci e colori non c’è più…
rientri e ti telefona un tuo amico per chiederti se l’hai visto, se hai visto quel meraviglioso tramonto sui cieli di roma…
… e sorrido :)
martedì 2 febbraio 2010
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Bugaz, Chiara and 10 more liked it.
// 02.02.2010 @ 17.51 // views » 59 // comments » 4
// category » cibo per l'anima, fotografia
// tags » roma, tramonto
Vengo spesso presa in giro per le mie “teorie” strampalate…
Però quando trovo riscontri in giro, mi sento di divulgarli… leggete, poi continuate a darmi della visionaria :P
Riscaldamento Globale: non è colpa dell’uomo
Furio Stella – "EfferveScienza" inserto del mensile Biolcalenda, anno XX, nr. 2 – febbraio 2010, www.labiolca.it
Piccolo esperimento: chiudete gli occhi e pensate al «Riscaldamento Globale». Che cosa vi viene in mente? Se l’immagine che si sta formando nella vostra mente è quella di enormi ciminiere che buttano in cielo nuvoloni neri densi di fumo, avete risposto giusto. Sono, quelle, le stesse immagini che vengono utilizzate quotidianamente dalla vostra tv per accompagnare i notiziari sul «Global Warming». Ora, siccome quel che leggiamo o ci viene detto passa attraverso il vaglio della nostra coscienza critica, mentre le immagini no, la morale è semplice: che ci crediate o no, che ne siate consapevoli o no, state accettando completamente l’equazione «riscaldamento globale uguale opera dell’uomo». Che è quanto esattamente l’ortodossia scientifica – quella delle Nazioni Unite, di Al Gore, dei premi Nobel, di Kyoto e del recentissimo supervertice di Copenhagen – vi sta suggerendo.
Senza che questa verità ufficiale, questo paradigma scientifico, venga minimamente messo in discussione dai fatti.
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// 02.02.2010 @ 17.38 // views » 32 // comments » zero
// category » ambiente, le teorie di bastet
// tags » ambiente, disinformazione, riscaldamento globale, teorie
// 01.02.2010 @ 23.03 // views » 39 // comments » 1
// category » amenità, cazzeggio, geekgirl
// tags » Google, think, twitter

… l’avevo detto che mi sarebbe passata…
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fraktalia and Gilgamesh liked it.
// 31.01.2010 @ 15.14 // views » 62 // comments » 3
// category » amenità, appunti femminili/sti
// tags » love, vignetta
… per una volta fatemi essere romantica…
(tanto poi mi passa…)
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bacomarta liked it.
// 28.01.2010 @ 20.32 // views » 62 // comments » 4
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// 25.01.2010 @ 23.54 // views » 79 // comments » 4
// category » amenità, mondogatto
// tags » coinquilina felina, dormire, gatto, letto, notte, sonno