Quand’è che una donna diventa libera?
Quando smette di cercare l’approvazione del padre.
E di tutti i possibili surrogati maschili.
Quando smette di cercare l’approvazione del padre.
E di tutti i possibili surrogati maschili.
La mia vita è sempre stata strana: alterna momenti di buio, staticità e depressione a un aumento vorticoso di tempi, emozioni, esperienze e riflessioni.
Questa settimana è stata una di quelle in cui gli eventi hanno preso, vorticosamente, il sopravvento su di me.
E mi hanno spinto a diverse riflessioni. Read more →
Amo la solitudine.
Mi ricarica, mi dà tempo per riflettere, mi protegge.
Amo anche la condivisione. Di idee, esperienze, progetti.
Troppo spesso la vita mi sembra incompleta se non ho l’opportunità di confrontarmi con qualcuno, di rendere partecipe “di me”.
Solo così si cresce, si evolve. Read more →
Si avvicina la primavera, e qualcosa sta cambiando (fuori e dentro di me, direbbe qualcuno).
Ho ricominciato a dormire meno e a svegliarmi presto la mattina.
No, non è insonnia, è solo ritrovare il mio bioritmo: la depressione porta a dormire di più per isolarsi dal mondo, e dormendo di meno faccio incubi più brevi (il mio subconscio sta cercando di dirmi qualcosa da tempo). Read more →
Falli piangere.
Casa Pound
Rabbia e amore.
Fratelli d’Italia
Mandiamoli tutti a casa.
Beppe Grillo (M5S)
Lo smacchiamo il giaguaro.
Partito Democratico
L’(ab)uso dei fumetti per la campagna..
Rivoluzione Civile
Adotta un indeciso.
Lega Nord
Immagina.
Nicola Zingaretti
Benvenuta Sinistra.
Sinistra Ecologia e Libertà
Ora credici.
Francesco Storace
Raccolta semiseria di slogan, headline, payoff, esternazioni e attività in comunicazione dei partiti politici italiani.
Probabilmente me ne sarò dimenticato qualcuno… suggerite pure.
Anche quest’anno ho fatto il test… e il risultato è non cambiato dagli anni scorsi.
Cambia forse il gusto della nuova medicina: amara. Difficile da mandar giù.
Con una maggiore coscienza, senso critico e consapevolezza… nulla di più.
[ Attenzione questo post contiene dati sensibili. ]
Anche quest’anno è arrivato il Natale.
Chi mi conosce già sa come la penso in merito alle festività.
Anche se quest’anno è ancora peggio.
Nessuna penna, nessun biglietto, nessun francobollo, mail o sms. Quest’anno ho ancora meno voglia di scrivere auguri finti e retorici che non sento miei. E sinceramente non sono neanche dell’umore.
Quindi, non me ne vogliate, non ne farò.
L’augurio che ogni giorno sia migliore del precedente, di essere più buoni, o semplicemente comunicare quanto affetto provo per ognuno, lo faccio ogni giorno. Chi mi sta vicino lo sa. E non ha bisogno di sentirselo dire anche oggi.
Per chi ha deciso di starmi lontano auguro cmq ogni bene. E soprattutto di mantenere la distanza che ha deciso di tenere con me.
Per tutti gli altri nulla, solo che sta tornando la donna invisibile.
In caso, cercatemi su Google (e guardatevi il doodle di oggi).
dopo Briatore a #serviziopubblico pensavo di aver visto tutto: non avevo calcolato Brunetta…
— Valentina Cinelli (@bastet) November 22, 2012
Dopo aver assistito a rigurgiti acidi degli ultimi 20 anni, mi è preso uno sconforto incredibile.
Un blocco allo stomaco misto a nausea.
Read more →
Dovrei riprendere a scrivere, me lo ripeto di continuo in questi giorni.
Scrivere qui, su un quaderno, un diario.
Scrivere con i disegni, i segni grafici; scrivere con la luce, riprendere in mano la mia vecchia e amata reflex per un racconto fotografico.
Dovrei riprendere, ma la ripresa è ancora lunga e dolorosa.
Tutto ciò che chiedevo era un po’ di tranquillità, di tregua, dai pensieri e dalle emozioni.
Ma non è così.
Ed è ancora lontana la normalità.
Se solo riuscissi nuovamente a raccontare, a condividere.
Comunicare è condividere.
E qualsiasi cosa condivisa raddoppia il piacere.
~ Italo Calvino
Ci sono giorni in cui non reggo tutto il dolore del mondo.
Sono settimane, mesi che non sento parlare d’altro che di malattie, di malesseri, di battaglie in corso o tristemente perse, e di volti, occhi e sorrisi che non vedrò più.
E per compensare la mia assurda empatia a tutto questo dolore, mi viene voglia di fare un figlio.
Non sono normale.
No.
P.S. Tranquilli, poi passa…