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Archive for month: November, 2009

l'autunno…

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AlboBlog

… non è la mia stagione preferita.

[ via AlboBlog - V3.0 ]

senza titolo

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Era qualche giorno che ti pensavo.
Sempre attraversando quel maledetto incrocio, o passando vicino casa tua. Abitavamo così vicine, e ora quella che consideravo una fortuna si è trasformata in una continua tortura.

Era qualche giorno che ti pensavo, e a un certo punto ti ho sentita.
Eri lì. Vicino a me.
Ho sentito il calore del tuo abbraccio.

Mi ci è voluto poco per capire che ero passata accanto a tuo padre. Era lì, da solo, lento e assorto nelle sue azioni. Era lui, anche se l’ho visto solo due volte, sono certa che fosse lui… perché ci sentivo te.
Ho continuato a osservarlo da lontano. Il viso serio, mesto, quasi sereno. Vedevo te, la tua espressione seria, precisa, concentrata in ogni cosa che facevi.
Sì, era tuo padre.

Volevo andare ad abbracciarlo, ma sicuramente non si sarebbe ricordato di me.
Poi nutro una strana forma di pudore verso il dolore altrui, soprattutto per quello causato da un lutto. Non amavo sentirmi fare le condoglianze da gente con cui non avevo nulla in comune: e da sempre evito di infliggere lo stesso disagio agli altri.

Sono rimasta ferma, in piedi in mezzo alla gente.
Nuovamente mi sono scese le lacrime.
E’ stato bello sentirti di nuovo.

The Beatles USB Edition

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The Beatles USB Edition

Tutta la produzione dei Beatles, ripulita e rimasterizzata, su una chiave USB da 16Gb a forma di mela.
L’edizione è imitata a 30000 esemplari e costa un botto, però è una figata. Sarà disponibile dal prossimo Dicembre.

Ecco, se volete rendermi felice, non regalatemi fiori o gioielli… mi basta una mela ;)

[ more info thebeatles.com ~ grazie a quello scovatore di meraviglie di Shakib ]

la regola dei cessi (reprise)

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foto: valentina cinelli ~ via flickr

A grande richiesta, ripropongo qui un’altra delle Teorie di Bastet, il mio cavallo di battaglia, nota anche come La regola dei cessi!
(che non c’entra nulla con la vignetta del post precedente…)

Gli uomini (ma anche le donne) sono come i cessi:

- quando li cerchi, non li trovi;

- quando li trovi, sono occupati;

- se sono liberi, sono in condizioni indecenti.

A voi le riflessioni ;)

punti di vista

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www.palmiro.it

I grandi quesiti della vita… :)

[ via Palmiro di Sauro Ciantini ]

differenze

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Una donna malvagia tormenta.
Una donna perbene annoia.
Questa è la sola differenza che passa tra loro.

Oscar Wilde

Tempo e stranezza

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Tempo e stranezza: “

(via .questo non è un blog.)

[ via Deeario - il blog di Tony Siino ]

odio le compresse effervescenti

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E’ raro per me usare la parola “odio”, ma ci sono alcune cose che odio veramente.
Una di queste sono le compresse effervescenti, soprattutto quelle medicinali.

Stai male, hai un mal di testa invalidante, una nausea che ti attanaglia lo stomaco, le capacità intellettive ridotte a zero, la vista appannata: il tuo unico desiderio è quello di porre fine a questo malessere il prima possibile.

Vai dal medico / farmacista / nonna-so-tutto-io / amica-farmacodipendente, e cosa ti consigliano di prendere? una compressa effervescente…

Riempi diligentemente il tuo bicchiere d’acqua, lasci cadere la compressa sul suo fondo, e iniziano i tuoi 5 minuti abbondanti di agonia.

Assisti impotente a uno stillicidio di bollicine, alla macabra danza della pasticca che si agita convulsamente nel bicchiere, in attesa della sua lenta fine per dissolvimento; il fastidioso frizzicorio scandisce la lenta attesa, mentre un odore indefinibile fa contrarre il tuo stomaco già provato dalla nausea.

Hai voglia di farla finita, di bere il nauseabondo contenuto del bicchiere immediatamente, compresa la pasticca semi-decomposta… ogni secondo in più di attesa ti debilità e ti offusca ulteriormente la vista.
Ma resisiti, nella speranza che alla fine dell’attesa, il medicinale faccia il suo effetto nella maniera più completa.

Finalmente il lento processo è finito. Afferri il bicchiere e osservi la melma bianca che si è creata al so interno, intervallata da qualche ultima bollicina residua. Avvicini il bicchiere alla bocca, e l’odore ti provoca spasmi al basso ventre. Bevi tutto d’un fiato, e quel mezzo bicchiere d’acqua ti sembra un litro di sabbia che non ne vuole sapere di finire, nè di andare giù.

Esci dall’esperienza provato. Disgustato. Esausto.
… quasi quasi stavi meglio prima.

La Teoria di Bastet
I medici e i farmacisti sono tutti sadici (non era meglio una pasticchetta da mandare giù, senza passare per le papille gustative?).

rituali invernali…

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E’ arrivato l’inverno.
Con mio grande dispiacere sto mettendo via tutte le mie amate flip-flop, tolto cavigliere e anellini, archiviato il capitolo “abbronzatura”, e rassegnata all’abbassarsi delle temperature.

Solo di una cosa sono contenta: con il freddo posso riprendere alcuni rituali, che da anni considero “coccole per l’anima”.
Uno di questi, nato dalla mia dipendenza dagli alimenti nervini (caffè, cioccolata, vino e tè), è appunto spezzare la mattinata e il pomeriggio concedendomi delle grandi tazze di tè.

tea

[ via Solve et Coagula ]

Ho scoperto solo recentemente di avere diversi amici/amiche con la mia stessa passione, e dai quali scopro il mio stesso feticismo per i mug a tema.

Ma anche che esistono dei veri e propri corsi di degustazione, che accompagnano “i partecipanti a conoscere, riconoscere e gustare un buon infuso di t�, dalla foglia alla tazza attraverso una attenta preparazione”.
Già al primo incontro introduttivo mi sono accorta di quante cose ci sono ancora da imparare, e di quanto, dei piccoli gesti e attenzioni, possono migliorare la qualità e il gusto anche dei semplici tè che abbiamo anche noi in casa.

Cosa aggiungere: finalmente un motivo per amare l’inverno ;)

La prima tazza ha inumidito la gola;
la tristezza è svanita con la seconda;
la terza dal torpore ha tolto la mente
risvegliandomi idee in libri lette.
La quarta ha provocato un leggero sudore
che insieme coi mali dai pori è uscito.
Il mio corpo si è purificato con la quinta.
La sesta Immortale mi ha reso.

[ via Le sette tazze di tè - Solve et Coagula ]