parte integrante
Perché continuare a sperare di far parte della vita di un “uno”, quando si è parte integrante della vita di molti?
Grazie per tutti i sorrisi, le strette di mano, gli abbracci di oggi… domani si replica ;)
Perché continuare a sperare di far parte della vita di un “uno”, quando si è parte integrante della vita di molti?
Grazie per tutti i sorrisi, le strette di mano, gli abbracci di oggi… domani si replica ;)
A: – “Mi sono innamorata!”
B: – “No, cazzo.”
A: – “Non è una cosa bella?”
B: – “Ma in che mondo vivi? Certo che non lo è, cazzo.”
B: – “Non osare dirglielo”
A: – “No?”
B: – “No, altrimenti ti lascia. Le cose devono andare così: lui ti dice che ti ama (probabilmente lo farà tra sei mesi, o giù di lì), tu fai l’indifferente. Un mese dopo, gli dirai che l’ami pure tu. Dagli una settimana di tempo, e poi ti lascia!”
[ via Luisa Santangelo/LaCapa ]
Rubo il titolo del post a un altro post che mi è capitato di leggere pochi istanti fà: La morte al tempo di Facebook su Marketing Non Convenzionale – Ninja Marketing.
Era un pensiero che mi ronzava in testa da diverso tempo, da quando ho avuto la conferma della scomparsa della mia migliore amica e del marito, oltre che dai giornali e dagli amici in comune, anche dai commenti lasciati sui loro profili di Facebook.
E’ stato ed è ancora straziante, almeno per me, vedere i loro profili ancora attivi su questo social network. E’ una contraddizione: la loro presenza virtuale in contrapposizione con la loro assenza fisica.
La loro bacheca è diventata un muretto virtuale, dove tutti lasciano messaggi e saluti a queste due povere anime. E leggere un ultimo commento: “temevo che questo muretto si svuotasse passata la prima forte emozione, ma fortunatamente non è stato così” mi fa capire che questa opportunità è necessaria ancora a molte persone.
Io non sono riuscita a scrivere sopra il loro profilo, se non postando il link alla canzone Tears in heaven di Eric Clapton. Sono onesta, spesso ne ho sentito la necessità, e spesso mi sono chiesta il perché, a differenza di tutti gli altri, io non ci sia riuscita.
La risposta è semplice: considero il dolore un fatto privato, e metterlo di “bacheca” non è da me. Lo so che è un controsenso utilizzare invece il mio blog per parlarne, ma qui è come se ne discutessi a casa mia, in famiglia e non in piazza davanti a estranei.
Tornando a Facebook, dal post di Ninja Marketing apprendo che:
secondo la normativa di Facebook, il profilo verrà memorialized. La pagina dellutente diviene cioè un link commemorativo, attraverso leliminazione di alcune informazioni sensibili come foto e status e la reimpostazione della privacy affinché soltanto gli amici confermati possano vedere e cercare il profilo modificato. La bacheca resta cosicché gli amici e la famiglia possano lasciare dei post in memoria del defunto.
Ecco, questa cosa mi ha ancora più colpita. Come ho già detto prima, capisco la necessità di molti di mantenere un contatto attraverso la loro bacheca. Ma c’è anche la mia necessità di “discrezione”, di “riservatezza”, di esprimere il dolore in forma privata appunto. Avevo quasi pensato di togliere i loro account dalle mie amicizie, ma neanche per questa azione sono riuscita a trovare il coraggio…
La mia riflessione, ancora non del tutto razionalizzata, è questa: quanto è giusto “memorializzare” il ricordo di due persone scomparse sopra un social network? quanto è utile? e quanto è “di buon gusto” farlo?
In una società sempre più legata a internet e ai social network, è giusto cavalcare così i nuovi media e i nuovi linguaggi, anche per trasmettere e condividere emozioni così ancestrali come la morte?
Io ancora non ci arrivo, appunto… aiutatemi.

Se amate il caffè, da tutti i suoi punti di vista, e se volete cimentarvi a fotografare questo vostro amore, non potete mancare all’appuntamento con CafeXperiment, di Valentina Cinelli, uno degli eventi speciali di Fotoleggendo 2009.
Vi aspettiamo, sabato 10 e domenica 11 ottobre, per offrirvi un caffè e mettere alla prova la vostra creatività!
Un vero set fotografico è stato allestito per voi, e vorremo foste proprio voi a fotografare il caffè secondo i vostri gusti, con le vostre mani, con i vostri amici: un momento ‘espressamente’ vostro, la vostra pausa caffè.
Tutte le foto verranno pubblicate in tempo reale sul sito ed entreranno a far parte della collezione di CafeXperiment. Se proprio non potrete partecipare al Live set di CafeXperiment, non perdetevi la diretta su twitter e friendfeed: 140 battute e feed per ogni foto pubblicata. Iscriviti all’evento su Facebook.
Il Live Set di CafeXperiment si svolge in collaborazione con Tutto Digitale e con i Set fotografici di Prolight Equipment.
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2009 dalle 10.00 alle 13.00 dalle 15.30 alle 18.00
Istituto Anticendi di Roma, Via del Commercio, 13 ~ View Map
Fotoleggendo è una manifestazione romana prodotta e organizzata da Officine Fotografiche con il contributo dellAssessorato alla Cultura dellXI Municipio del Comune di Roma; il patrocinio dellAssessoratoallo Spettacolo, Sport e Cultura della Regione Lazio e della Provincia di Roma; la sponsorizzazione tecnica dell’Istituto Superiore Antincendi (I.S.A.); la collaborazione della FIAF.
[ via cafeXperiment.com ]
Fotoleggendo 2009 – sito ufficiale
CafeXperiment – sito ufficiale
Officine Fotografiche – sito ufficiale
Dubitare di te stesso è il primo segno dell’intelligenza.
~ Ugo Ojetti
Questo è l’aforisma del giorno, arrivato nella casella di posta elettronica stamane.
Direi che è un ottimo consiglio, peccato che nel mio caso siano più i dubbi che le certezze.
Questo significa che sono molto intelligente?
Per le verità mi sento una perfetta idiota, soprattutto quando continuo a dare retta ai sentimenti e non alla testa.
Temo che il lavoro sull’ectoplasma sia ancora lontano dall’essere concluso.
in loving memory
Paola & Dario
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