Categories: ricordo, sentoTags: famiglia, odore, ricordoAuthor: 219 viewsSono appena entrata dentro casa di mia madre. Lei è in viaggio, e io sono andata a controllare che sia tutto a posto.
Sono entrata e la cosa che mi ha colpito di più è stato l’odore. Era calda e buia, e in estate esce sempre quell’odore particolare, forse proprio per il caldo: odore di canapa, di legno, un odore familiare, accogliente. Nonostante sia un appartamento di città, sembra di stare in una casa di campagna fatta di legno, ricordi ed emozioni.
Non mi viene in mente chi fosse il filosofo francesce che asseriva il rapporto fra odore e ricordi. Comunque ogni volta che entro lì, nonostante non sia più “casa mia” da 12 anni, e che la mia stanza non esista più, io ritorno bambina.
[ ... ] L’esempio del ricordo olfattivo è particolarmente significativo: un odore può spingere il nostro cervello a richiamare immagini del passato, attivando associazioni e stimoli emotivi, in base alla interazione tra la struttura olfattiva e il sistema limbico, che è quella zona del cervello da cui passano le nostre emozioni. [ fonte wiki ]
In quei momenti, io non ho visioni o immagini, ma solo sensazioni, solo dettagli (i miei tanto amati dettagli).
Quei pomeriggi estivi, silenziosi, i compiti da fare, i giocattoli sparsi sul parquet, io e mio fratello a rincorrerci fra le stanze e il terrazzo, i piedi scalzi, il marmo per terra, il legno, la luce filtrata dalle tende, quel senso di protezione e sicurezza, di nido, di cuccia…
Non so neanche perché io stia scrivendo qui queste cose: sono emozioni che solo pochi possono capire, perché erano presenti, perché quelle emozioni le abbiamo condivise…
Non c’è malinconia in questo, non è un ricordo struggente; è che quell’odore fa parte di me, e ogni tanto fa veramente bene ricordare chi sono e da dove provengo, ma soprattutto ciò che ho provato nel corso della mia vita…
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