roma, chi non t'ama…


foto © valentina cinelli

Mi sento tradita. Un sapore amaro mi riempie la bocca, mentre le dita si contraggono.
E mi sento presa in giro, senza riuscire a farmene una ragione, nè ha comprendere le motivazioni.

Mi è stato regalato il privilegio di nascere e vivere in una città splendida, con secoli di storia, di arte e cultura; con gente vera, ruspante e cordiale; con il sole del sud, che nei mesi estivi ti invita a rimanere più tempo fuori casa e a goderti la città, e l’inverno ti regala cieli puliti e luminosi.

Roma è una città viva, vitale, anche se soffre di antichi malanni. E’ una città che è sempre risorta dalle proprie ceneri, che ha avuto mille rinascite, mille volti nuovi, mille stratificazioni.
Allora perché mi chiedo perché certa gente non vuole che rinasca ancora, ma le blocca le gambe e le braccia, impedendole di continuare la sua goiosa danza attraverso la storia.
Come una novella Cenerentola, viene spogliata del suo vestito e dei suoi gioielli, e rinchiusa in cantina, in modo che nessuno veda più la sua bellezza.

E come disse Armando Bettozzi, un amico poeta, parlando di Roma e dei sampietrini:

Roma… Roma… chi ‘n t’ama… t’ aruvina !!!!

4 Responses to roma, chi non t'ama…

  1. bastet says:

    Sfogo scaturito dalla lettura di questa notizia.

    Addio al festival della fotografia

    06/10/2008 ore 17:59
    CRONACA

    Prima la notte Bianca, ora il festival internazionale della Fotografia. Al comune costa troppo e, così oggi, l’assessore alla cultura, Umberto Croppi, ha reso pubblico il suo “no” all’ottava edizione del festival, previsto per il prossimo anno. Durante l’incontro con i rappresentanti delle accademie e degli istituti di cultura stranieri, volto ad illustrare le proposte culturali dell’amministrazione capitolina per il 2009, il posto per la fotografia non c’è. La situazione finanziaria avversa non lascia scampo e, a pagarne le conseguenze uno degli avvenimenti culturali, che per sette anni si è svolto nella Capitale, padre di un discreto successo, non solo in termini artistici. Quest’anno infatti, sono state 143 le mostre, in più di 100 location diverse, oltre 30 gli eventi che si sono succeduti nell’arco di quasi due mesi e che hanno comunque partecipato ad incrementare le entrate comunali. Ma questo non basta. Al suo posto verrà incrementato, invece, il festival delle letterature che, a detta di Croppi, avrà, anche, nuovo impulso. Oscuri i parametri secondo i quali tagliare un festival piuttosto che un altro sono stati seguiti dall’assessorato alla cultura di Alemanno. Fatto sta, una cosa è certa: dopo il conclamato successo di pubblico e, non solo, che il festival della fotografia aveva, anche quest’anno raggiunto, grazie ad opere e personaggi di fama mondiale, il palazzo delle Esposizioni il prossimo anno perderà una delle sue mostre migliori. “Io ho cercato di salvare quasi tutto, ha detto Croppi, ma purtroppo il festival della fotografia sarà sacrificato”. Ottima la forma grammaticale, discutibile la motivazione.

    (Redazione di Romauno http://www.romauno.tv/newstestuale.php?id=6614)

    Reply
  2. Carolina Ramos says:

    Ti capisco. Non sono nata a Roma, ma ci vivo da tanti anni. L’ho scelta io, come città dove vivere e lavorare, per tutti i motivi elencati da te. Soffro anche io quando viene maltrattata così…

    Reply
  3. ezekiel says:

    sono basito… :-|
    non ci sono più parole…

    Reply

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