tibet libero

foto di valentina cinelli

fonte: beppegrillo.it

Se gli Stati Uniti avessero invaso il Messico. Se la Francia avesse occupato l’Algeria. Se l’Australia avesse dichiarato guerra alla Papua Nuova Guinea. Se il Giappone avesse annesso la Manciuria. Se l’Italia tornasse di nuovo in Libia con le cannoniere.Se tutto questo fosse successo nell’anno delle Olimpiadi negli Stati Uniti, in Francia, in Australia, in Giappone, in Italia. Le Olimpiadi si sarebbero tenute lo stesso in questi Paesi? In nome di cosa? Del WTO? Della globalizzazione? Del consumismo?

Il Governo italiano ha calato i pantaloni alla marinara di D’Alema (nessuno pensava che avrebbe fatto diversamente).
L’umanità ha un debito enorme nei confronti del Tibet, della sua cultura, dei suoi abitanti. Lo ha lasciato solo per quasi sessant’anni in nome della realpolitik. Un comportamento semplice da capire. Se sei grosso puoi invadere, distruggere, sterminare. Se sei piccolo e hai il petrolio, allora sono c…i tuoi. Cecenia docet. Iraq ridocet.

Il blog lancia oggi una petizione al segretario dell’Onu per un Tibet libero.

Inviate il messaggio: “Free Tibet. Stop to the China Olympic Games” al segretario delle Nazioni Unite e diffondete l’iniziativa.
La ruota del samsara vi premierà.

Free Tibet



One Response to tibet libero

  1. Carolina Mansilla says:

    Por un Tibet libre!!!!!!!!!

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