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Archive for month: December, 2005

Di donna in donna

Categories: appunti femminili/stiAuthor: 232 views

Rassegna di Arte, Musica e Cultura
– 2ª edizione -

Martedì 27 dicembre 2005
ore 22.00

Linux Club
via G. Libetta 15c, Roma

“Di donna in donna”

“Di donna in donna”
Personale di illustrazione di Gaia Giugni

Satin Dolls Quartet in concerto

Sarà tutto al femminile il terzo appuntamento della Rassegna PlayArts.
La serata vedrà la personale di illustrazione “Di donna in donna” di Gaia Giugni affiancare il concerto jazz del “Satin Dolls Quartet”.

Questa volta le due forme d’arte si fonderanno per rappresentare l’universo femminile, conducendo lo spettatore in un viaggio attraverso le opere particolari e delicate dell’artista Gaia Giugni e la musicalità sofisticata e raffinata delle Satin Dolls.
Quella che ne uscirà sarà un’immagine non stereotipata e scontata della donna.
La mostra “Di donna in donna” infatti rappresenterà, attraverso illustrazioni, istallazioni e fotografie non solo “la donna” nella sua esteriorità, ma soprattutto i suoi moti interni, un insieme di colori e movimenti che si mescolano con ironia, drammi, desideri e sensazioni.

ingresso 5,00 euro

foto di Daniele Forconi

riscaldamento..

Categories: cazzeggioTags: , Author: 73 views

La prova del riscaldamento della Terra.

and the winner is…

Categories: amo, faccio, guardoAuthor: 1 views

Pagine Bianche d’Autore 2006 – Lazio


Valentina Cinelli vince il premio Pagine Bianche d’Autore per la regione Lazio.
La sua opera, Notte di Luci, sarà stampata sulla copertina degli elenchi telefonici 2006 diffusi in tutta la regione in circa 4.500.000 copie.

Ve la ricordate questa foto, vero?
Me l’hanno solo fatta virare sull’arancio.

i bambini sono di sinistra…

Categories: apprendoTags: , , Author: 532 views

I bambini sono di sinistra. Di sinistra, sì, nessun dubbio. Non soltanto per i pugnetti stretti in segno di protesta.
I bambini sono di sinistra perché amano senza preconcetti, senza distinzioni.
I bambini sono di sinistra perché si fanno fregare quasi sempre. Ti guardano, cacci delle balle vergognose e loro le bevono, tutti contenti. Sorridono, si fidano. Bicamerale! Sì, dài!
I bambini sono di sinistra perché stanno insieme, fanno insieme, litigano insieme. Insieme, però.
I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos’è la destra piangono.
I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos’è la sinistra piangono lo stesso, ma un po’ meno.
I bambini sono di sinistra perché a loro non serve il superfluo.
Sono di sinistra perché le scarpe sono scarpe, anche se prima o poi delle belle Nike o Adidas o Puma, o Reebok, o Superga gliele compreremo. Noi siamo No-Logo, ma di marca!
I bambini sono di sinistra malgrado l’ora di religione obbligatoria.
I bambini sono di sinistra grazie all’ora di religione obbligatoria.
I bambini sono di sinistra perché comunque, qualsiasi cosa tu gli dica che assomigli vagamente a un ordine, fanno resistenza. Ora e sempre.
I bambini sono di sinistra perché occupano tutti gli spazi della nostra vita.
I bambini sono di sinistra perché fanno i girotondi da tempi non sospetti.
I bambini sono di sinistra perché vanno all’asilo con bambini africani, cinesi o boliviani, e quando il papà gli dice “vedi, quello lì è africano”, loro lo guardano come si guarda una notizia senza significato.
I bambini sono di sinistra perché quando si commuovono piangono, mentre noi adulti teniamo duro, non si sa bene perché.
I bambini sono di sinistra perché se li critichiamo si offendono. Ma se li giudichiamo non invocano il legittimo sospetto, e se li condanniamo aspettano sereni l’indulto che prima o poi arriva: la mamma, Ciampi, il Papa.
I bambini sono di sinistra perché si fanno un’idea del mondo che nulla ha a che fare con le regole del mondo.
I bambini sono di sinistra perché se gli metti lì un maglioncino rosso e un maglioncino nero scelgono il rosso, salvo turbe gravi – daltonismo o suggerimento di chi fa il sondaggio.
I bambini sono di sinistra perché Babbo Natale somiglia a Karl Marx. Perché Cenerentola è di sinistra, perché Pocahontas è di sinistra. Perché Robin Hood è di Avanguardia Operaia e fa gli espropri proprietari.
I bambini sono di sinistra perché hanno orrore dell’orrore. Perché di fronte alla povertà, alla violenza, alla sofferenza, soffrono.
I bambini sono di sinistra perché il casino è un bel casino e perché l’ordine non si sa cos’è.
I bambini sono di sinistra perché crescono e cambiano.
I bambini sono di sinistra perché tra Peter Pan e Che Guevara prima o poi troveranno il nesso.
I bambini sono di sinistra perché, se ce la fanno, conservano qualcosa per dopo. Per quanto diventa più difficile, difficilissimo, ricordare di essere stati bambini. Di sinistra, poi.