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Archive for month: July, 2005

Notte di luci a Roma.

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Notte di luci a RomaNotte di luci a Roma.

Una città che non dorme mai,
ombelico del mondo,
crocevia di arte, genti e culture.

Una città viva, comunicativa,
dove le sue strade sembrano
flussi sanguigni che portano energia
fino al cuore, e poi via,
verso la sua periferia.

Questi sono il testo e l’immagine utilizzati per il concorso www.paginebianchedautore.it
inviati proprio oggi, pochi minuti fa, l’ultimo giorno utile (dell’ultimo anno utile per me) per spedire il materiale per il Lazio.

Voi avete partecipato?

Passaggi in india. ieri e oggi

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Roma, Scuderie del Quirinale, 6 luglio – 2 ottobre 2005
Parigi, Conciergerie, Salle des Gens d’Armes, 17 giugno – 11 settembre 2005

L’India di fine Settecento, con i suoi palazzi, città, fortezze, paesaggi naturali e luoghi di culto, e l’India di fine Novecento, ripercorsa negli stessi luoghi, con il medesimo punto di vista, per scoprire che cosa è cambiato, che cosa è rimasto immutato, in un arco temporale che copre duecento anni. Questo è il senso e la magia di “Passaggi in India. Ieri e oggi”. L’esposizione, sotto l’alto patronato dell’Unesco, esporrà, per la prima volta in Europa, 73 acquetinte di Thomas e William Daniell, provenienti dal Victoria Memorial Hall di Calcutta, accompagnate come in uno specchio da altrettante fotografie di Antonio Martinelli.
Dal confronto di queste due visioni artistiche, l’acquatinta e la fotografia, scaturisce una documentazione straordinaria del patrimonio ambientale e architettonico indiano attraverso due secoli di storia, offrendo lo spunto per una riflessione sullo stato di conservazione del medesimo, rispetto alle eventuali alterazioni subite, utile per la ricostruzione del contesto originario del sub-continente indiano.
Tra i soggetti delle acquetinte dei Daniell e le fotografie di Martinelli compaiono, sia monumenti protetti dall’Archeological Survey of India e dall’Unesco, sia altri, che rischiano di essere distrutti a causa dell’espansione moderna o per mancanza di tutela.

La storia delle acquetinte…
Gli inglesi Thomas e William Daniell, zio e nipote, iniziarono le loro peregrinazioni in India nel 1788, lasciando Calcutta per seguire il corso del Gange, partendo dal Nord Est dell’India. Nel 1792 cominciarono a esplorare il Sud, passato sotto il controllo britannico, fatto che permise loro di esplorare il meridione del Subcontinente, ma che, al contrario di quanto accadeva per altre zone, non consentì loro di avvalersi di esperienze o pubblicazioni di altri artisti.
Nel 1793 arrivarono a Madras, città da cui intrapresero la terza e ultima parte del loro viaggio, questa volta puntando a Ovest. Durante il loro lungo cammino realizzarono moltissimi disegni e acquerelli utilizzando la camera oscura, grazie alla quale riuscirono a documentare un gran numero di vedute, viaggiando di continuo e concedendosi solo brevi soste per completare i disegni preparatori.
Al loro ritorno in Inghilterra, zio e nipote si diedero all’apprendimento dell’arte dell’acquatinta, componendo i sei volumi dell’ “Oriental Scenery”.

… e quella delle fotografie
A distanza di 200 anni, Antonio Martinelli, dopo un lungo lavoro di ricerca per ripercorrere il medesimo itinerario dei Daniell, è partito a sua volta per l’India, facendo quattro viaggi tra il 1995 e il 1997. Usando l’obiettivo al posto del pennello, e ricercando punti di vista vantaggiosi e le giuste condizioni atmosferiche, Martinelli è riuscito a ottenere delle immagini sorprendentemente simili alle acquetinte dei Daniell.
Le fotografie, e il loro paragone con le acquatinte, testimoniano  come il patrimonio e i monumenti indiani siano sopravissuti attraverso i secoli.

Passaggi in india. ieri e oggi
Dove: Scuderie del Quirinale – via XXIV Maggio, 16
Quando: dal 06-07-2005 al 02-10-2005 | Orario dalle 17.00 alle 24.00
Quanto: Biglietto interi 5 euro, ridotto 4 euro, carta india ingresso illimitato alla mostra 20 euro

addio ai sampietrini

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Come avevo già scritto quelche post fa.. Roma dice addio ai mitici Sampietrini..
[vecchio post]

La manutenzione dei famosi “serci” è diventata troppo costosa
Veltroni: “Strade da rifare. Rimarranno solo nelle aree pedonali”

Roma dice addio ai sampietrini asfalto anche nelle vie del centro
di GIOVANNI GAGLIARDI

ROMA – Sampietrino addio. La caratteristica pavimentazione delle strade di Roma, oramai relegata ad alcune strade del centro storico, sta per andare definitivamente in pensione, ennesima vittima illustre dell’imperante crisi economica. Troppo costosa la manutenzione, dei “selci”, o forse meglio sarebbe dirlo alla romana “serci”. Quasi scomparsi i produttori e i “serciaroli”, gli operai.

E la scelta globalizzante di ricorrere alla Cina per la produzione dei caratteristici elementi a piramide tronca, non è bastata. L’”epitaffio” è stato pronunciato dal sindaco Walter Veltroni, mentre in Campidoglio presentava l’assestamento di bilancio 2005 del Comune e spiegava come sarebbero stati usati 21 milioni di euro per la manutenzione stradale straordinaria: “Ci sono strade che sono assolutamente da rifare. Tendenzialmente, la nostra intenzione è di sostituire con l’asfalto i sampietrini, destinando questi ultimi solo alle aree pedonali”.

[approfondimenti]

allucinazioni musicali

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Il nostro cervello come un iPod: ci fa ascoltare le canzoni
Uno studio mostra come si formano le allucinazioni musicali: dai canti dell’infanzia alle ultime hit

A chi non è capitato di aver un ritornello in testa che riaffiora qua e là? Normale. Ma quando si crede di ascoltare un brano musicale, di solito ben noto, e intorno c’è il silenzio, è tutt’altra storia. Si tratta di un’allucinazione musicale. Almeno così chiama lo strano disturbo Victor Aziz, psichiatra del St. Cadoc’s Hospital, nel Galles, uno dei primi a occuparsene (la rivista Psychopathology sta per pubblicare i risultati dei suoi studi su 30 persone colpite, più donne che uomini, in media oltre i settanta, un terzo sorde). Disturbo raro, confinato per ora nella terza età, ma secondo Aziz destinato ad aumentare visto il bombardamento musicale cui siamo oggi sottoposti, giovanissimi in prima linea, e forse già presente anche in quarantenni, ma non ricercato, quindi misconosciuto. E che ha alle spalle aneddoti trascurati dai medici finora e leggendari precedenti: sembra, ad esempio che Robert Schumann raccontasse di avere scritto musica dettata da Schubert, all’epoca già fantasma.

[approfondimento]

ricordi [the instamatic day]

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Oggi sono tornata bambina..
Chiacchierando con mia madre a casa sua, ho aperto uno sportello e sono stata catapultata indietro nel tempo, a quando guardavo affascinata mio padre che armeggiava con rullini, pellicole super8, macchine fotografiche e flash.
Lì, in mezzo alla polvere, alle pedine di una vecchia dama, è spuntata una delle mie prime macchine fotografiche: la gloriosa Kodak Instamatic 56X..

mi sono commossa…
una macchina fotografica dei primi anni 70, Made in Germany..
penso sia ancora funzionante.. oggi la pulisco e la rimetto all’opera!

billy cobham

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billy cobham s cd

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Vivi così da non doverti mai vergognare se
qualsiasi cosa tu abbia fatto o detto
viene pubblicata in tutto il mondo,
anche se ciò che si pubblica non è vero.

Richard Bach – Illusioni

tutti buffoni

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© FanoFunny 2005

londra

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la vittoria del terrorismo è la distruzione della quotidianità

di nuovo..

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Un altro anno è trascorso, e la mancanza tua e di questa festa è diventata quasi un abitudine.
Sembra brutto detto così, ma il dolore è diventato ormai una parte di me, fissa, inscindibile, impresso nel mio dna; una parte di me che alimenta quella malinconia che pochi vedono, pochissimi conoscono e nessuno sa e può comprendere.

Non ho rimpianti di niente, forse solo di averti conosciuto, veramente, troppo tardi.
L’unico rimpianto che ho, è quello di non poter condividere con te questa mia nuova vita.

Quanto avrei bisogno del tuo appoggio ora, di confrontarmi con te, di vedere quella luce nei tuoi occhi mentre ti racconto quello che combino in giro per il mondo, la stessa luce che avevo io quando ascoltavo i rari racconti dei tuoi viaggi..
Ma so che già sai tutto, l’hai sempre saputo.. e oggi sorridi. Lo sento nel cuore.
Grazie.

ciao papÃ