Archive

Archive for month: July, 2005

vacanze 2005

Categories: sentoAuthor: 56 views

l'attimo del bastardo…

Categories: condividoAuthor: 73 views

Oh Dio, se non puoi farmi dimagrire, fa’ almeno che i miei amici ingrassino.

Erma Bombeck

carosello

Categories: faccio, ricordoTags: , , , Author: 159 views

“Carosello 1957-1977. Non è vero che fa tutto brodo”

Carosello

Oddio cosa ho trovato…
Una pagina con i file .avi dei vecchi spot di Carosello.. Sono tornata bambina: mi sto commuovendo seriamente…

Dio come mi manca il bianco-nero, l’ansia dell’attesa di quei 30 secondi (ma mi sa che erano molti di più) con quelle storielle e quei personaggi divertenti.
Lo spot, allora, era un evento: ora è solo una noia, una sgradevole e spesso chiassosa interruzione. La pubblicità televisiva è diventata qualcosa di insopportabile, anche per chi, come me, ci si diverte a studiarla per deformazione professionale (come diceva il mio ex, faccio lo zapping al contrario).

Quanto mi manca quella sigla, dopo la quale sapevi che ti aspettava il tuo meritato riposo nel lettino. Chi di voi non è mai andato “a letto dopo Carosello”?
Ma forse solo la generazione over 30 può capire.. se ci pensate bene, quando Carosello terminò nacquero i 28enni di oggi..

[vai al link]

importanza

Categories: guardo, sentoAuthor: 70 views

tenerezza

reflex fe | macro

“È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.”
A. De Saint-Exupéry

cafeXperiment

Categories: connetto, faccio, guardo, progettoTags: , , Author: 1 views

cafexperiment.comQuanti di voi non bevono il Caffè?

Quanti di voi invece farebbero carte false per una tazzina fumante, un espresso fatto a regola d’arte, magari appena svegli, a metà mattinata, dopo pranzo, dopo cena, accompagnato anche da una bella sigaretta, o da un bicchiere d’acqua per i partenopei? E magari fare due chiacchiere mentre lo si sorseggia?

Questa tradizione è viva da sempre, ed è confermata dall’esistenza di tanti bar e coffe shop in Europa. Il caffè è prima di tutto una grande invenzione, basata sull’arte di servirlo e utilizzare le miscele migliori, una specialità tipicamente italiana.

Questo photoblog è nato con l’intento di raccontare questa abitudine (o vizio, a seconda dei punti di vista) attraverso le vostre immagini, di qualsiasi tipo.

Scatti di vita quotidiana, foto d’autore, scansione di polvere di caffè, bruciature da moka, mano di barista al lavoro ripresa al cellulare, immagini, attimi, aromi rubati.. tutto va bene per raccontare la nostra “pausa caffè”..

Guarda la collezione.

uglydolls

Categories: desideroTags: , , , , Author: 147 views

Uglydolls, le bambole brutte
che fanno impazzire l’America

Sono nei negozi di giocattoli
ma anche in importanti musei
Alte trenta centimetri,
ricordano le bambole di pezza della nonna
di ALESSANDRA VITALI

OGNI scarrafone è bello a mamma sua. E questi, per mamma e papà sono belli due volte. Primo, perché frutto del loro amore. Secondo, perché ragione del loro successo (e di cospicui guadagni). Sono Jeero, Tray, Babo e gli altri fratelli. Chi con un occhio di meno, chi con i denti all’infuori, chi con tre corni, gambe corte, braccia lunghe, piedi storti. Rispondono al nome di Uglydolls, “bambole brutte” che fanno impazzire gli americani. Adulti, più che bambini, in quanto sono considerate forma d’arte, espressione della creatività di una coppia affiatata e fantasiosa. Sfizio da grandi, insomma, però tanto evocativo: come una bambola di pezza cucita dalla nonna in tempi di magra, o uno di quegli orsacchiotti sbrindellati col bottone al posto dell’occhio e un orecchio mozzato che però guai a chi li tocca.

[articolo su Repubblica.it] [gallery] [sito ufficiale]

le voglio!!!!
anzi… voglio il pipistrello!!!!

more on my wishlistr

Repubblica parla di Longhorn

Categories: sentoAuthor: 73 views

Scusatemi, ma questa ve la dovete leggere..

C’è stato un articolo di Repubblica contenente un lungo elogio al prossimo sistema operativo della Microzozz, Longhorn [vedi l'articolo].
Paolo Attivissimo [quello dell'Antibufala] l’ha commentato in maniera troppo divertente [leggi il commento sul suo blog]..

Premetto che non ve lo inoltro perchè fa un elogio alla Apple, ma solo per constatare quanta gente scrive sui giornali e non sa assolutamente niente di niente…

parlando di religione..

Categories: apprendo, sentoAuthor: 82 views

Il soggetto
La scomunica è una censura in forza della quale si viene esclusi dalla “comunione dei fedeli”, vale a dire dai beni spirituali (per esempio i sacramenti), mediante i quali la Chiesa aiuta i suoi membri a raggiungere la salvezza. La scomunica è la più grave delle pene previste dal Codice di diritto canonico (can. 1331). Allo scomunicato è fatto divieto di prendere parte come ministro alla celebrazione dell’eucaristia, di celebrare e di ricevere i sacramenti, di esercitare ministeri o incarichi ecclesiastici. Incorrono nella scomunica latae sententiae (automaticamente), cioè senza che l’autorità l’abbia a infliggere o dichiarare esplicitamente: l’apostata, l’eretico e lo scismatico (can. 1364 par. 1); chi profana le specie consacrate, oppure le asporta o le conserva a scopo sacrilego (can. 1367); chi usa violenza fisica contro il papa (can. 1330 par. 1); il sacerdote che assolve il complice nel peccato contro il sesto comandamento del Decalogo (can. 1378 par. 1); il vescovo che senza mandato pontificio consacra qualcuno vescovo e chi da esso riceve la consacrazione (can. 1382); il sacerdote che viola il segreto della confessione (can. 1396); chi procura l’aborto ottenendone l’effetto (can. 1398). La scomunica è pena gravissima e la Chiesa vi ricorre come estremo tentativo per riportare un fedele sulla retta via; cessa solamente con la remissione data dall’autorità competente.
[Agostino Montan]

L’evento
PARROCO RIFIUTA DI CELEBRARE MESSA FUNEBRE PER UNA CONVIVENTE MARCELLINARA – Il parroco della chiesta di Maria Santissima Assunta di Marcellinara, nel Catanzarese, don Giuseppe Mazzotta, non ha celebrato la messa funebre per una donna, che era convivente con un uomo separato, morta ieri.

“Ho rispettato quelle che sono – ha detto don Giuseppe – le norme della chiesa. Chi è convivente è un peccatore pubblico e quindi non ho celebrato la messa perché la signora non era in comunione con la chiesa. C’é stato però un lungo ed articolato rito religioso. Ho pronunciato parole di conforto ai familiari, ho recitato la formula di assoluzione e poi c’é stata la liturgia delle letture”.
[ANSA]

La contraddizione
Però un assassino che si è confessato può accedere ai sacramenti…

Le mie considerazioni
ma andate a fare in culo!!!!!
scomunicatemi e facciamola finita…

Pressione bassa

Categories: ascolto, sentoAuthor: 62 views

Purtroppo ogni mattina
mi sveglio,
è ovvio sto già incominciando a odiare
un po’ il mondo.
La luce mi nuoce,
c’ho male alle ossa,
tra l’altro
ho la pressione bassa.

Schiaffeggio contro voglia
la sveglia,
mi alzo e vado a pisciare
di pessimo umore.
Da anni la scena
è sempre la stessa,
per forza
ho la pressione bassa.

Oltre a tutto dev’essere festa,
vorrei essere come una talpa
che vegeta e basta.
Ma lo specchio del bagno
è spietato e mi attende
non c’è niente di meglio
di un uomo in mutande.

C’ho l’ansia, c’ho l’ansia, c’ho l’ansia,
c’ho l’ansia,

devo dire non c’è neanche un piacere
che mi può sublimare…

Forse un grande amore
in barca a vela
nei mari del Sud.
Soli nella natura,
lei era Eva ed io Robin Hood.

Mentre invece son qui in via Pacini,
mamma mia come sono malato,
c’ho tanti problemi.
Sono pallido e grigio,
neanche al mare miglioro,
non divento dorato
tutt’al più grigio scuro.

C’ho l’ansia, c’ho l’ansia, c’ho l’ansia,
c’ho l’ansia,

c’ho anche un sacco di cose arretrate,
devo fare di tutto,
quasi quasi la cosa migliore
è tornarsene a letto.

Domenica mattina
che pena,
sdraiato mi sento pesante
e penso alla gente
che compra le paste,
che ascolta la messa,
anche il mondo
ha la pressione bassa.

Giorgio Gaber

www.dontclick.it

Categories: sentoAuthor: 67 views

Dont’ click it se ci riuscite

Ecco un interessante esperimento, riguardo l’usabilità. dontclick.it è un tentativo di eliminare i click del mouse sostituendoli con i gesti tracciati dal puntatore. L’esperimento è affascinante anche se richiede un bel po’ di allenamento. Provate ad esempio la sezione mousecamp dove è possibile cimentarsi un alcuni giochetti che a prima vista sembrano banali, ma che mettono a dura prova i propri nervi.

dontclick.it è a mio avviso una proposta che vale la pena di prendere in considerazione anche se la natura stessa del mouse di primo acchito lo fa sembrare faticoso. Visto invece nell’ottica dello slegarsi da tale strumento assume una diversa connotazione.

Link: www.dontclick.it