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Archive for month: February, 2005

lo scopo dell'arte

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The aim of art is to rappresent not the outward appearance of things,
but their inward significance.

Aristotele

specchi animali..

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‘Il gatto è lo specchio dell’animo del suo padrone, mentre il cane ne riflette l’aspetto esteriore.’

Winifred Carriere

“The cat is the mirror of his human’s mind… the dog mirrors his human’s physical appearance.”

true faith

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a pranzo con ale e dani

horizon | kodak ektacrome | xpro | the day I said goodbye to the key

I feel so extraordinary
Something’s got a hold on me
I get this feeling I’m in motion
A sudden sense of liberty
I don’t care ’cause I’m not there
And I don’t care if I’m here tomorrow
Again and again I’ve taken too much
Of the things that cost you too much
I used to think that the day would never come
I’d see delight in the shade of the morning sun
My morning sun is the drug that brings me near
To the childhood I lost, replaced by fear
I used to think that the day would never come
That my life would depend on the morning sun…

When I was a very small boy,
Very small boys talked to me
Now that we’ve grown up together
They’re afraid of what they see
That’s the price that we all pay
Our valued destiny comes to nothing
I can’t tell you where we’re going
I guess there was just no way of knowing
I used to think that the day would never come
I’d see delight in the shade of the morning sun
My morning sun is the drug that brings me near
To the childhood I lost, replaced by fear
I used to think that the day would never come
That my life would depend on the morning sun…

I feel so extraordinary
Something’s got a hold on me
I get this feeling I’m in motion
A sudden sense of liberty
The chances are we’ve gone too far
You took my time and you took my money
Now I fear you’ve left me standing
In a world that’s so demanding
I used to think that the day would never come
I’d see delight in the shade of the morning sun
My morning sun is the drug that brings me near
To the childhood I lost, replaced by fear
I used to think that the day would never come
That my life would depend on the morning sun…

New Order

wellcome new boy..

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altalena by thevoyager

è difficile spiegare cosa si prova in questi momenti..
si prova un senso di leggerezza, di distacco da tutto ciò che è terreno e materiale.
nuove priorità si impossessano della tua vita, e tutta la quotidianità sembra esser filtrata da quegli occhi nuovi, quelle mani, quei profumi..

nessuno può descrivere quello che si prova: il miracolo che si compie, la responsabilità che si acquisice, la condivisione, quella dolcezza struggente che non ti fa distogliere il pensiero da lui..

nessuno lo può descrivere, neanche chi lo prova o chi lo avrebbe desiderato: le parole non sono sufficienti a raccontare tutto l’amore che questo istante contiene; c’è solo il silenzio nella contemplazione della vita, scandito da quel lieve respiro, intorno al quale sembra ruotare l’universo intero..

Ogni bambino che nasce ci ricorda che Dio non è ancora stanco degli uomini.
[Rabindranath Tagore]

phonografia

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La mia KA dal mio Nokia 6600

“Il Garante della Privacy ha stabilito che il videofonino si può usare solo con il consenso di chi viene ripreso. E le aziende possono vietarne l’uso.”
[vai all'articolo]

Questa è solo una notizia dell’ultima ora, ma molto altro si potrebbe dire ed è stato detto sui cosìdetti “videofonini”..

Io ne ho uno, lo ammetto, me lo sono comprato per studiarlo un po’. Ormai non lo uso più come videocamera, ma agli inzi ho provato a sfruttarne le capacità al massimo..
Devo dire che alcuni risultati non sono stati male, soprattutto quelli più spontanei o quelli più inusuali..
Pensavo di creare una sezione apposita chiamata, dopo la fotografia e la lomografia: la phonografia
Che ne pensate voi?

va bene..

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Ci sono momenti in cui tutto va bene: non ti spaventare, non dura.
Jules Renard

x-periment

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il fantasma del colosseo

LCA | fuji sensia 100 | xpro

Nuova vita nella sperimentazione.. libertà, niente regole o brief, niente feedback dal cliente rognoso di turno, niente problemi di produzione e rispetto dei tempi di consegna..

Questa è la vera libertà nella comunicazione: l’espressione senza regole di sè…

Questo è il mio fine ultimo.. non rimanere chiusa in una gabbia di matti, inaridendosi con il passare del tempo e con la genuflessione di fronte agli umori dei committenti..

vivi e pensa come..

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Vivi come se dovessi morire domani e pensa come se non dovessi morire mai.
Moana Pozzi

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Tutti i giorni, molto presto, arrivava in ufficio la Formica produttiva e felice.
Là trascorreva i suoi giorni, lavorando e canticchiando una vecchia canzone d’amore.
Era produttiva e felice ma, ahimè, non era supervisionata.

Il Calabrone, gestore generale, considerò la cosa impossibile e creò il posto di supervisore, per il quale assunsero uno Scarafaggio con molta esperienza. La prima preoccupazione dello Scarafaggio fu standardizzare l’ora di entrata e di uscita e preparò pure dei bellissimi report. Ben presto fu necessaria una segretaria per aiutare a preparare i report, e quindi assunsero una Ragnetta, che organizzò gli archivi e si occupò del telefono.
E intanto la formica produttiva e felice lavorava e lavorava.

Il Calabrone, gestore generale, era incantato dai report dello Scarafaggio supervisore, e così finì col chiedere anche quadri comparativi e grafici, indicatori di gestione ed analisi delle tendenze.
Fu quindi necessario assumere una Mosca aiutante del supervisore e fu necessario un nuovo computer con stampante a colori.
Ben presto la Formica produttiva e felice smise di canticchiare le sue melodie e cominciò a lamentarsi di tutto il movimento di carte che c’era da fare.

Il Calabrone, gestore generale, pertanto, concluse che era il momento di adottare delle misure: crearono la posizione di gestore dell’area dove lavorava la Formica produttiva e felice. L’incarico fu dato ad una Cicala, che mise la moquette nel suo ufficio e fece comprare una poltrona speciale. Il nuovo gestore di area ebbe bisogno di un nuovo computer e quando si ha più di un computer è necessaria una Intranet. Il nuovo gestore ben presto ebbe bisogno di un assistente (Remora, già suo aiutante nell’impresa precedente), che l’aiutasse a preparare il piano strategico e il budget per l’area dove lavorava la Formica produttiva e felice. La Formica non canticchiava più ed ogni giorno si faceva più irascibile.
“Dovremo commissionare uno studio sull’ambiente lavorativo, un giorno di questi”, disse la Cicala.

Ma un giorno il gestore generale, al rivedere le cifre, si rese conto che l’unità, nella quale lavorava la Formica produttiva e felice, non rendeva più tanto.
E così contattò il Gufo, prestigioso consulente, perché facesse una diagnosi della situazione.
Il Gufo rimase tre mesi negli uffici ed emise un cervellotico report di vari volumi e di vari milioni di euro, che concludeva: “C’è troppa gente in questo ufficio.”

E così il gestore generale seguì il consiglio del consulente e licenziò la Formica incazzata, che prima era produttiva e felice.

Morale: Non ti venga mai in mente di essere una Formica produttiva e felice.
E’ preferibile essere inutile e incompetente. Gli incompetenti non hanno bisogno di supervisori, tutti lo sanno.
Se, nonostante tutto, sei produttivo, non dimostrare mai che sei felice. Non te lo perdoneranno.
Inventati ogni tanto qualche disgrazia, cosa che genera compassione.
Pero’, se nonostante tutto, ti impegni ad essere una Formica produttiva e felice, mettiti in proprio, almeno non vivranno sulle tue spalle calabroni, scarafaggi, ragnetti, mosche, cicale, remore e gufi.